
Dopo che il Parlamento UE, con un voto molto serrato, ha deciso di rinviato alla Corte di Giustizia europea la questione Mercosur, l’intesa commerciale che aprirebbe scambi commerciali agevolati tra Unione Europea e alcuni Paesi sudamericani, tra cui Brasile e Argentina, ecco le prime reazioni.
Coldiretti dice in una nota: «Il voto del Parlamento europeo che rimanda l’accordo Mercosur alla Corte di Giustizia, rappresenta una risposta politica alle follie della presidente Ursula Von der Leyen e della sua ristretta cerchia di tecnocrati bruxellesi che hanno tentato di imporre un accordo cancellando ruolo, dignità e potere dell’Europarlamento.
Ora il Parlamento europeo porti avanti le norme sulla reciprocità che impediscano l’ingresso in Europa di prodotti che non rispettano le stesse regole, da qualsiasi Paese provengano.
Se questo blitz fosse andato in porto si sarebbe creato un precedente gravissimo con un Parlamento bypassato, svuotato delle sue prerogative, ridotto a mera formalità e incapace di esercitare controllo democratico su decisioni che incidono sulla sicurezza alimentare dei cittadini consumatori, sull’agricoltura europea e sulle politiche comunitarie, a partire dalla Pac.
Con il voto di oggi, un primo passo importante ottenuto dalle tante mobilitazioni degli agricoltori di Coldiretti che continuerà a lavorare in questa direzione, il Parlamento europeo impedisce una forzatura pericolosissima e riafferma il proprio ruolo costituzionale, fermando un progetto della Von der Leyen che avrebbe sancito la marginalizzazione definitiva dell’unica istituzione direttamente eletta dai cittadini europei».
Di avviso opposto l’Unione Italiana Vini – associazione di rappresentanza per le imprese vitivinicole italiane – che attraverso il suo presidente, lamberto Frescobaldi, sostiene: «Il voto odierno del Parlamento europeo non fa male solo alle imprese, fa male a tutta l’Europa. Il voto è sacro e Unione italiana vini si adegua pienamente al responso democratico, ma non possiamo non rilevare come questa decisione fotografi una Ue spaccata in un momento storico caratterizzato da tensioni commerciali che richiederebbe invece la massima coesione».
Per Confagricoltura: «Il voto dell’Europarlamento è in linea con la posizione che Confagricoltura ha sempre difeso e mostra chiaramente quanto questo accordo sia divisivo e non vantaggioso per l’agricoltura italiana ed europea».
«Finalmente c’è un Parlamento europeo che dimostra di aver ascoltato le nostre preoccupazioni e richieste sul Mercosur. La nostra manifestazione da Strasburgo è stata determinante e andrà avanti, nelle forme più opportune, affinché la sospensione della ratifica rappresenti, adesso, un tempo utile per far rispettare le nostre condizioni in questo, come in tutti i futuri negoziati commerciali» dichiara il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, rispetto all’ok dell’Eurocamera sull’invio dell’accordo direttamente alla Corte di giustizia Ue.
«Prendiamo atto della decisione del Parlamento europeo con rispetto istituzionale ma non possiamo nascondere il nostro rammarico e disorientamento» ha dichiarato il Presidente di Federvini (Federazione Italiana Industriali Produttori, Esportatori ed Importatori di Vini, Acquaviti, Liquori, Sciroppi, Aceti ed affini), Giacomo Ponti.