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Nizza è Barbera 2026. È l’edizione dei record. Migliaia i winelover italiani e stranieri (moltissimi i giovani). In quattro giorni stappate o vendute 10 mila bottiglie. Oltre 20 mila degustazioni. Il ruolo della musica e del vino. «Successo che incoraggia»

Nizza Monferrato archivia un’edizione da record di Nizza è Barbera. Quattro giorni che hanno confermato la forza e la capacità attrattiva di una manifestazione diventata ormai un punto di riferimento per il panorama enogastronomico piemontese e nazionale.

L’edizione 2026 è stata infatti la più partecipata di sempre, con il più alto numero di bicchieri e degustazioni registrato nella storia dell’evento. Un risultato che assume ancora più valore considerando la pioggia che ha accompagnato parte del pomeriggio di domenica, senza però riuscire a rallentare l’entusiasmo del pubblico e l’energia della città.

Per tutto il weekend Nizza Monferrato è stata attraversata da un flusso continuo di visitatori, giovani, wine lovers, operatori e pubblico internazionale, in un’atmosfera vivace che ha trasformato il centro storico in un grande spazio di incontro e convivialità.

Cuore della manifestazione è stato ancora una volta il Barbera Forum, con oltre 70 produttori e più di 400 etichette in degustazione. Un luogo di racconto e relazione diretta tra aziende e pubblico che continua a rappresentare uno degli elementi distintivi dell’evento, capace di valorizzare il Nizza e la Barbera d’Asti attraverso un’esperienza autentica, accessibile e coinvolgente. 

Grande successo anche per “Nizza, Barbera & Music”, il format che ha portato concerti e DJ set nelle piazze della città, contribuendo a creare un dialogo naturale tra vino, musica e socialità. Una formula che negli anni ha permesso alla manifestazione di intercettare nuovi pubblici e nuove modalità di vivere il vino, senza perdere il legame con il territorio e con la sua identità.

«Questa edizione lascia una sensazione molto forte: Nizza è Barbera continua a crescere perché riesce a far sentire le persone parte di qualcosa – commenta il sindaco Simone Nosenzo –. Abbiamo visto piazze vive, tanti giovani, visitatori arrivati da diverse regioni e dall’estero. È il segnale di una manifestazione che continua a crescere perché riesce a interpretare il presente senza perdere autenticità».

«C’è una ricerca recente dell’Università di Pisa e del Cnr che dimostra come degustare vino ascoltando musica dal vivo aumenti il piacere dell’esperienza – sottolinea Mauro Damerio, presidente dell’Enoteca Regionale del Nizza –. È interessante perché, in fondo, è qualcosa che a Nizza è Barbera sperimentiamo da anni: il vino diventa ancora più coinvolgente quando viene vissuto in un contesto di relazione, emozione e condivisione. “Nizza, Barbera & Music” nasce proprio da questa intuizione: creare un’atmosfera capace di mettere insieme qualità, leggerezza e autenticità, parlando anche a un pubblico nuovo».

Se è sempre difficile dare un numero dei visitatori che hanno affollato vie e piazze di Nizza Monferrato da venerdì 8 a lunedì 11 maggio, secondo le prime stime sarebbero diecimila le bottiglie vendute o stappate in quattro giorni di festa; settemila i calici acquistati al desk dell’enoteca regionale con oltre ventimila le degustazioni, senza contare gli assaggi ai corner dei produttori e i calici acquistai ai banchi dello street food e nei locali della città.

L’evento è organizzato da Enoteca Regionale del Nizza e Città di Nizza Monferrato, con il sostegno di Consiglio Regionale del Piemonte, con il patrocinio di Regione Piemonte, Provincia di Asti, ATL, Camera di Commercio di Alessandria-Asti, Associazione Produttori del Nizza, Paesaggi Vitivinicoli Langhe-Roero e Monferrato, Slow Food Alessandria e Colline Nicesi, Pro Loco di Nizza Monferrato, in collaborazione con Banca di Asti, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato.

(credits ph: Andrea Pesce)

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