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Non solo agricoltura. Torino sempre più capitale della robotica. Intanto una delegazione di ATPICA (packaging) visita Comau. Nei progetti le nuove generazioni

Il mondo della tecnologia piemontese guarda, da un po’ per la verità, alla robotica. Lo si è detto chiaramente oggi a Torino al convegno su questo tema (Intelligenza industriale: Torino protagonista della robotica il titolo) organizzato dall’Unione Industriale.

Parole e dati: “La robotica è una delle leve strategiche per l’industriale mondiale, con un mercato globale che dovrebbe raddoppiare il proprio valore entro il 2030 arrivando a 200 miliardi. L’Italia è il secondo produttore europeo di robot con una quota del 25%, siamo secondi anche per installazioni e siamo al sesto posto mondiale per esportazioni pari a 3 miliardi di dollari nel 2024. Il Piemonte è al centro di questo scenario ospitando il 28,6% delle imprese di robotica e concentrando la quota maggiore di fatturato (48,7%) e di addetti (64,3%)

Nel frattempo, con un timing azzeccato, ATPICA, associazione di aziende produttrici di macchinari per il packaging e l’imbottigliamento che ha il suo hub più forte nella zona della valle Belbo, tra Sud Astigiano e Cuneese/Albese, con capitale storica l’astigiana Canelli, ha mandato una sua delegazione (foto di copertina tratta da web ATPICA) in visita alla Comau, società italiana con sede a Torino, specializzata nell’automazione industriale.

Si legge sui canali social di ATPICA: “Una delegazione del direttivo di #Atpica ha avuto il piacere di incontrare Stefano Pesce e Livio Milano presso COMAU. La visita al loro Learning Center è stata un’occasione preziosa per approfondire un approccio concreto e all’avanguardia alla formazione tecnica, capace di avvicinare i giovani al mondo della robotica e dell’automazione in modo coinvolgente e strutturato. Particolarmente ispirante è stato il racconto del laboratorio di robotica educativa presso l’Istituto Superiore “Fermo Corni” di Modena, dotato dei bracci robotici e.DO di Comau e donato da Ferrari: un esempio virtuoso di collaborazione tra impresa e scuola per creare ambienti di apprendimento innovativi e orientati al futuro. Il confronto tra il nostro Robo Challenge (un’avvincente sfida di robotica e automazione industriale che si tiene a Canellie coinvolge gli studenti degli istituti locali nell’uso di robot collaborativi ndr) e la loro eDO Cup ha inoltre aperto interessanti spunti di dialogo su come continuare a promuovere progetti educativi di qualità, capaci di stimolare curiosità, competenze e passione nelle nuove generazioni. Siamo convinti che momenti come questo rafforzino il valore della collaborazione tra realtà diverse, unite dallo stesso obiettivo: investire nel futuro dei giovani”.

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