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Persone. È morto Enzo Bianchi, monaco cristiano, biblista, saggista e già priore a Bose. Era nato a Castel Boglione (Asti), 83 anni fa. Il rapporto con la vigna: «Il vino è un dono di Dio»

Enzo Bianchi, nato a Castel Boglione, Asti, il 3 marzo del 1943, è morto oggi, primo settembre, a Torino. Ha vissuto tutta la vita come monaco cristiano, coltivando una profonda spiritualità. Era biblista, saggista e aveva fondato comunità cristiane tra cui quella più famosa di Bose.

Era fortemente legato ai luoghi della sua infanzia, alle colline tra Nizza Monferrato e Acqui Terme che sanno di moscato, di brachetto e di barbera e alla cultura contadina della vite e della vigna

Nel maggio del 2024 in occasione del forum organizzato a Castel Boglione (Asti) per i 70 anni di Araldica, la Cantina vitivinicola che ha sede di produzione proprio in paese (leggi qui), Bianchi era stato invitato come nativo di Castel Boglione e grande conoscitore del mondo contadino e delle sue anime.

E lì, a due passi dallo shop della Cantina, era stata organizzata una tavola rotonda di lusso con tra gli altri relatori, oltre a Enzo Bianchi, Riccardo Cotarella, presidente nazionale di Assoenologici, Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana e giornalista scientifico; e Vincenzo Gerbi, già docente già professore ordinario di Enologia all’Università di Torino.

Ne era venuto fuori un discorso a più voci sul vino, sul futuro dell’enologia e della viticoltura con gli inevitabili coinvolgimenti del cambiamento climatico e gli effetti sulle persone e le comunità.

Dell’intervento di Enzo Bianchi noi scrivevamo così su SdP: “Quando parla Enzo Bianchi si ha sempre l’impressione di stare a sentire una persona che in parte sembra lo zio prete e in parte l’altro zio che certi preti li tollera così così. Insomma uno tosto. Il fondatore di Comunità di Bose non lascia nulla all’immaginazione e tra un ricordo di giovinezza e l’altro (lui è originario proprio di Castel Boglione) ti tira fuori roba forte: «Il vino è un dono di Dio». Applausi. «I vino è un mezzo per capire meglio Dio». Più applausi. «Vi auguro un futuro con tanto vino». Applausi da standig ovation”.

(foto di copertina dai social – qui sotto la locandina dell’evento del 2024)

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