
L’Assedio di Canelli 1613 è stata una delle manifestazioni più originali, seguite, apprezzate (e anche copiate), che si svolse a Canelli, nell’Astigiano, tra il 1992 e il 2016.
Al centro dell’evento, che richiamava migliaia di turisti anche da fuori Piemonte e dall’estero, non c’era solo la rievocazione di un episodio storico davvero accaduto nell’abito delle guerre di successione per il controllo del Monferrato tra piemontesi e mantovani, con figuranti in costume d’epoca e battaglia finale con tanto di cannoni, cariche di cavaleria e scariche di archibugi, ma anche – e fu questa una delle carte vincenti della manifestazione – originali ricette della gastronomia seicentesca rigorosamente riprodotte e proposte sui tavoli di taverne ed osteria ricostruite in stile seicentesco.
Il nostro servizio dell’edizione del 2012 tra i cuochi e le cuoche che cucinarono all’Assedio di Canelli, clicca qui.
Dal 2016 l’Assedio di Canelli non si fa più. Ora, a distanza di dieci anni dalla sua interruzione, un gruppo di giovani canellesi, insieme ad altri volontari e con il supporto dell’amministrazione comunale, ripropone un evento che si rifà a quella manifestazione storica.
Si chiamerà “Canelli 1613” (sotto il logo ufficiale creato dall’artista Giancarlo Ferraris), si svolgerà nel centro storico della città dal 20 al 21 giugno, rappresenterà la vita del borgo canellese che attende l’Assedio del 1613 e dunque avrà molti punti di contatto con la storica manifestazione nata più di trent’anni fa.

Intanto i figuranti in costume, gli armigeri e i tamburini, il camuffamento di ogni modernità con orpelli che ricordino il Seicento e, ovviamente, piatti e ricette seicentesche. Ci saranno dunque legumi e carni arrosto, salsicce e zuppe, pani ripieni e pesci d’acqua dolce insieme al merluzzo salato che già quattro secoli fa allietava le tavole di chi poteva permetterselo.
E poi i dolci con profusione di ricotta, miele frutta fresca e secca, senza dimenticare i vini del territorio che già nel Seicento riempivano le coppe nelle osterie e nei posti di ristoro di viandanti e locali.
Insomma “Canelli 1613” non sarà l’Assedio di Canelli di un tempo, come è stato anche detto in conferenza stampa dagli organizzatori, ma ci si ispira molto.
Più sotto la foto di organizzatori e amministratori comunali canellesi in occasione della conferenza stampa di presentazione di “Canelli 1613”
Info: collinecanelli.1613@gmail.com e sui social: https://www.facebook.com/profile.php?id=61583672407365 e qui: https://www.instagram.com/borgata1613/

E il programma provvisorio:
CANELLI 1613
20 e 21 giugno 2026
PROGRAMMA DI MASSIMA
Qualche mese prima del giugno 1613, mese del famoso Assedio, a Canelli giungono le prime notizie dello scoppio della Guerra del Monferrato. Truppe e milizie iniziano a riunirsi e gli eserciti cominciano a muoversi. Intanto i cittadini canellesi, con l’arrivo della primavera, riprendono attivamente la vita di paese, le campagne fioriscono, i mercati si aprono per nuovi scambi e le osterie aprono.
SABATO 20 GIUGNO
ORE 17.00
Inizio manifestazione con sfilata al rullo dei tamburi
IL POMERIGGIO NEL BORGO
Arrivo di funzionari che portano notizie dell’inizio della guerra
Scaramuccia e rissa tra 2 gruppi di borghesi: canellesi (Savoia) e nicesi (Mantovani).
Antichi mestieri – Schermaglie varie – Accampamenti militari – Benedizioni e processioni di frati – Appestati/mendicanti in giro per la città – Briganti che infastidiscono
LA LUNGA NOTTE DEL 1613
Osterie e taverne aperte
Musici e danzatori – Giochi antichi – Animazioni – Gruppi storici
DOMENICA 21 GIUGNO
ORE 9.30
Inizio manifestazione
MATTINATA
Grande mercato secentesco
Litigio tra briganti e mercanti
Furto al mercato e processo al ladro
Sposalizio
Antichi mestieri
ORARIO DEL PRANZO
Osterie e taverne aperte
Musici e danzatori – Animazioni – Giochi antichi
PER TUTTO IL GIORNO
Antichi mestieri – Processioni di confratelli e benedizioni – Schermaglie varie – Appestati/mendicanti in giro per la città – Giochi antichi – Animazioni – Accampamenti militari