
Ammettiamolo, la segnalazione è un po’ vecchiotta perché si riferisce al numero di novembre 2025 della famosa e storica rivista USA Wine Enthusiast.
Il fatto, però, che un paio di Moscato d’Asti, uno al terzo posto, l’altro nei primi 60, siano nella TOP 100 dei vini del mondo considerati migliori per rapporto qualità-prezzo, è senza dubbio un segnale su cui, quanto meno, bisognerebbe ragionare.
A maggior ragione in un periodo complesso come questo, in cui tre Consorzi (Asti, Brachetto e Barbera), che insieme rappresentano il 70% del vino prodotto in Piemonte, con un convegno tenuto il 3 marzo ad Acqui Terme (leggi qui), hanno annunciato una sorta di “Piano Marshall” del vino che, a fondi reperiti tra pubblico e filiere, punta a promuovere non solo le denominazioni vinicole di riferimento, ma anche tutto il territorio del Monferrato, Astigiano e Alessandrino.
Tornando alla classifica di Wine Enthusiast, le etichette “elette” dalla rivista statunitense nell’edizione novembrina sono state il Moscato d’Asti di Paolo Saracco, Cantina e vigneti in quel di Castiglione Tinella (Cuneo), che ha ottenuto un prestigioso terzo posto e che è andato anche nelal foto di copertina, e il Moscato d’Asti “Prà Dône” di Cascina Galarin di Castagnole Lanze (Asti) con un ottimo 56°.
Dunque due Moscato d’Asti che arrivano da aree contigue, nel cuore dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato che dal 2014 sono Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco.
I critici esperti di Wine Enthusiast si sono accorti delle qualità, anche economiche, del Moscato d’Asti (i brand citati sono venduti in USA attorno ai 12 dollari a bottiglia) e questo mentre nel mondo infuriano dazi più che discussi, tragiche guerre con instabilità sociali ed economiche i cui effetti sono difficilmente prevedibili. Nonostante questo il Moscato d’Asti regge, almeno dal punto di vista dell’approvazione giornalistica d’Oltreoceano.
fi.l.
Qui sotto alcune immagini di copertina e delle pagine di Wine Enthusiast di Novembre dedicate ai vini “best buy” 2025



