
Perché su questo blog si dovrebbe parlare di violenza di genere? È un domanda stupida, perché la violenza di genere interessa tutti, anche il mondo del vino e del food, del turismo e dell’accoglienza dove lavorano e operano tante donne. Oggi, dunque, pubblichiamo due notizie che riguardano questo tema: la proiezione, a Torino, di un “corto” realizzato da una giovane attrice e regista, Alessia Alciati, tra l’altro figlia di un amico collega, e il lancio del progetto di uno sportello antiviolenza che si vuole aprire a Nizza Monferrato, la città dove alcune settimana fa è stata uccisa barbaramente Zoe Trinchero di soli 17 anni.
LA FAVOLA NERA DI ALESSIA
In un’epoca in cui la violenza di genere assume molteplici forme, non sempre semplici da decifrare, il cinema e l’arte possono essere strumenti e veicoli di consapevolezza per comprenderne i segnali.
La violenza di genere si concretizza in aspetti diversi: dalla disparità salariale alla violenza economica (in Italia, il 20% delle donne non è titolare di un conto corrente mono intestato); dalla violenza psicologica, in particolare nelle fasce più giovani della popolazione (secondo il rapporto Save the Children “Stavo solo scherzando – nuove evidenze sulla violenza tra adolescenti”, il 46% delle ragazze, ad esempio ha subito forme di controllo quali la geolocalizzazione) fino ad arrivare alla violenza fisica.
In quest’ambito il cinema, con la sua profondità e immediatezza, è un veicolo potente per aumentare la consapevolezza e aprire nuove forme di dialogo. È con questa premessa che nasce “Il cinema come voce contro la violenza di genere”, un’iniziativa culturale ed educativa che propone, partendo dalla settima arte, momenti di confronto e consapevolezza, in particolare tra le giovani generazioni.

Per presentare l’iniziativa, il cui cuore pulsante è costituito dal cortometraggio “Favola Nera”, diretto dall’attrice e regista Alessia Alciati (foto), l’appuntamento sarà a Torino, giovedì 5 marzo alle ore 21.00 al Circolo dei Lettori di Via Bogino 9.
Dopo la proiezione, un breve momento di dialogo e confronto sul tema insieme a:
– Giampiero Leo, Vicepresidente Comitato Regionale per i Diritti Umani e Civili, Consigliere
Fondazione CRT e Portavoce del ‘Tavolo della Speranza’,
– Martina Rogato, Presidente Human Rights International Corner, Co-presidente Women7 per la presidenza Italiana al G7 del 2024,
– Giulia Cappelletti, Ambassador di Global Thinking Foundation,
– Daniela Leonardo, EWMD – European Women’s Management Development;
– Fabrizio Bontempo, Presidente dell’ordine dei consulenti del Lavoro di Torino
– Alessia Alciati – regista e Founder About Eve.

“Il cinema come voce contro la violenza di genere”, si avvale del patrocinio della Regione Piemonte, del Comitato Regionale per i Diritti Umani e della Consulta Femminile Regionale, e si propone come progetto che unisce arte, educazione e impegno sociale, nella convinzione che la cultura sia uno degli strumenti più potenti per generare consapevolezza, cambiamento e responsabilità collettiva.
Favola Nera è un cortometraggio ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto, che affronta il tema della violenza di genere attraverso una forte metafora simbolica: la poena cullei (pena del sacco), una delle pene più dolorose previste dal diritto romano. Attraverso questa immagine, l’opera racconta la violenza fisica, psicologica ed economica come dinamiche cicliche e progressive; il peso delle scelte e delle relazioni disfunzionali e il ruolo centrale della consapevolezza come possibilità di cambiamento. Il linguaggio cinematografico diventa uno strumento pedagogico capace di parlare agli adolescenti in modo diretto, favorendo immedesimazione, riflessione e dialogo. Favola Nera rappresenta uno strumento educativo fruibile in ambito scolastico e un progetto narrativo innovativo che integra cinema, animazione e intelligenza artificiale.
Focus tematico: la dipendenza economica
Con il supporto della Global Thinking Foundation e di EWMD, verrà approfondita la violenza economica, una forma di abuso spesso poco riconosciuta ma centrale nei meccanismi di controllo e dipendenza.
ABOUT EVE
ABOUT EVE è un’entità culturale dedicata alla creazione di opere cinematografiche, teatrali e progetti sulla sensibilizzazione ed empowerment femminile. Iniziative artistiche che mettono al centro la consapevolezza, la libertà e la voce delle donne.
UNA CENA PER SOSTENERE
LO SPORTELLO ANTIVIOLENZA DI NIZZA MONFERRATO
Il femminicidio di Zoe Trinchero, che ha profondamente colpito in modo particolare la comunità nicese e l’Astigiano, ha reso ancora più evidente l’urgenza di strumenti di prevenzione, protezione e supporto strutturati sul territorio. Nizza Monferrato compie un passo concreto contro la violenza di genere: l’associazione Futura – Donne per le Donne APS annuncia l’apertura dello Sportello Antiviolenza Territoriale, un presidio dedicato all’ascolto, al sostegno e all’accompagnamento delle vittime di violenza.
«Da anni lavoriamo sul territorio per costruire consapevolezza, cultura e strumenti concreti contro la violenza – dichiara la presidente Viviana Lucia Garbagnoli, psicologa e psicoterapeuta –. Sappiamo bene che la violenza non è un fenomeno lontano o confinato altrove: attraversa anche le realtà apparentemente tranquille come la nostra. Il femminicidio di Zoe Trinchero ha profondamente segnato la comunità e ha rafforzato una convinzione che portiamo avanti da tempo: è indispensabile offrire un luogo sicuro, professionale e accessibile dove le donne possano chiedere aiuto senza paura, trovando competenza, ascolto e una rete pronta ad accompagnarle».

Per sostenere la creazione dello Sportello Antiviolenza Territoriale è stata organizzata una cena benefica che si terrà giovedì 5 marzo alle 19,30 al Foro Boario di Nizza Monferrato. Il menù ha un costo di 60 euro e l’intero incasso, al netto delle spese, sarà devoluto all’Associazione Futura, ideatrice del progetto. La prenotazione è obbligatoria entro il 28 febbraio e deve essere effettuata allo Sportello dell’Ufficio Turistico di Nizza Monferrato: 0141 441565 – iat@comune.nizza.at.it
L’iniziativa è resa possibile grazie al lavoro di rete costruito in questi anni con l’Unione Collinare. Per la riuscita della serata hanno collaborato: Pro Loco Nizza Monferrato, di Borromeo – Cucina di Bottega, dell’Unione Collinare “Vigne & Vini”, della Cantina Vinchio Vaglio e della Cantina Tre Secoli, che hanno scelto di sostenere concretamente il progetto.
Un presidio stabile e qualificato
Lo Sportello Antiviolenza Territoriale avrà sede a Nizza Monferrato e opererà in collegamento con il Centro Antiviolenza Medea di Alessandria (CAV Medea).
La formazione delle operatrici è stata svolta seguendo le direttive regionali attraverso la Cooperativa Volo, garantendo competenze specifiche e un approccio professionale.
Lo Sportello offrirà ascolto in uno spazio protetto e riservato, consulenza legale, supporto psicologico, orientamento ai servizi di welfare, accompagnamento personalizzato nel percorso di uscita dalla violenza.
Oltre al supporto diretto alle vittime, lo Sportello si propone come motore di cambiamento culturale, attraverso campagne di sensibilizzazione, attività nelle scuole, incontri pubblici e collaborazione con associazioni locali.
L’obiettivo è promuovere una cultura del rispetto e della parità di genere, rafforzando la responsabilità collettiva e prevenendo situazioni di abuso.
Il progetto può contare sul supporto logistico e operativo dei Comuni di Nizza Monferrato e Calamandrana e sul coinvolgimento di dieci comuni limitrofi: Bruno, Bubbio, Castelletto Molina, Castelnuovo Belbo, Cortiglione, Fontanile, Maranzana, Mombaruzzo, Quaranti e Vaglio Serra.
Da quattro anni cultura al femminile
Futura – Donne per le Donne APS nasce quattro anni fa con l’obiettivo di creare a Nizza Monferrato e nei paesi vicini uno spazio di cultura, confronto e crescita dedicato alle donne.
Negli anni l’associazione ha organizzato eventi, incontri pubblici e momenti di riflessione che hanno registrato una partecipazione crescente. Pochi mesi fa, anche grazie al contributo dell’artista e attivista Anarkikka, è stata presentata pubblicamente l’imminente apertura dello Sportello.
«Abbiamo iniziato portando cultura al femminile in una città dove mancava un luogo dedicato alle donne – prosegue Garbagnoli –. Oggi sentiamo il bisogno di fare un passo ulteriore: non solo cultura, ma tutela concreta, prevenzione, rete. Lo Sportello vuole essere un punto fermo per chi si sente sola».