
Se volete visitare un territorio affascinante, come quello dove nasce il Barbaresco, senza muovervi da casa collegatevi al sito Enogea360.it. Lì troverete tutte le risposte alle vostre domande e, soprattutto, avrete sotto le dita un formidabile strumento di conoscenza.
Lo ha elaborato un ingegnere nucleare prestato, ormai in via definitiva, al mondo del vino. È Alessandro Masnaghetti che, dai tempi della sua collaborazione con l’indimenticabile inventore del giornalismo enoico, Luigi Veronelli, ha anteposto vigne e colline, vallate e filari alle centrali atomiche e alle formule.

Scrive nella sua presentazione: «La mia storia nel vino a livello professionale nasce tra il 1989 e il 1990 come degustatore. Prima per Luigi Veronelli (fino al 1996), poi per Vinum, fino all’inizio degli anni 2000, quindi per l’Espresso, per il quale ho ideato e curato le prime due edizioni della Guida ai Vini d’Italia. E non ultimo per me stesso, con la newsletter indipendente Enogea». Poi arriva l’idea della cartografia. «Dal 2007 – dice Masnaghetti – ho affiancato agli assaggi un’altra mia vecchia passione, la cartografia, che con il passare degli anni ha preso il sopravvento tanto che oggi molti appassionati di vino mi conoscono soltanto come editore di mappe viticole».
Un’attività che ha avuto numerosi riconoscimenti, da Wine Spectator a Jancis Robinson, «fino alla collaborazione con Vinous e Antonio Galloni, con il quale ormai da diversi anni sto portando avanti un ambizioso progetto di mappatura della California» dice Masnaghetti che aggiunge: «Ma le Langhe (Barolo e Barbaresco) sono il mio cavallo di battaglia».
E infatti martedì 27 gennaio, dalle 14, alla rassegna “Grandi Langhe il Piemonte del vino” (OGR di Torino), Alessandro Masnaghetti presenterà il nuovo strumento multimediale “Barbaresco MGA a 360°”, già disponibile sul sito Enogea360 (la foto di copertina è tratta da quel sito web per gentile concessione di Masnaghetti), che offre una visione 3D delle menzioni geografiche del Barbaresco DOCG e del paesaggio circostante. La conferenza mira a mostrare il potenziale di questo strumento per i produttori che, ovunque siano nel mondo, potranno illustrare le MGA come se fossero in cantina e per gli appassionati che potranno indagare la DOCG del Barbaresco da una prospettiva privilegiata. L’Incontro gratuito e aperto al pubblico fino ad esaurimento posti. Info: enoteca@enotecadelbarbaresco.it
E a chi gli chiede se le mappe di Enogea360 (oltre a Barbaresco c’è anche la zona dl Barolo) siano un invito a “stare a casa”, Masnaghetti replica sicuro: “Tutt’altro. Le foto in 3D mostrano territori talmente belli e suggestivi che, al contrario, inducono a visitare e scoprire luoghi e vini affascinanti dando impulso, a mio modo di vedere, al turismo vinicolo e a tutti gli appeal che le terre del vino possono offrire».
A proposito di terre del vino Masnaghetti sta dando alle stampe, proprio in questi giorni, la mappa del Canelli docg, la più giovane docg che nasce dalle uve del moscato bianco coltivate attorno a una delle Capitali mondiali del vino, appunto Canelli nell’Astigiano.
Filippo Larganà
(filippo.largana@libero.it)