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Tributo. Cento anni di Veronelli: le Langhe celebrano il poeta del vino. L’11 luglio alla Cantina Terre del Barolo di Castiglione Falletto (Cuneo) incontro nel nome del grande intellettuale enogastronomico nel centenario della nascita
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Tributo. Cento anni di Veronelli: le Langhe celebrano il poeta del vino. L’11 luglio alla Cantina Terre del Barolo di Castiglione Falletto (Cuneo) incontro nel nome del grande intellettuale enogastronomico nel centenario della nascita

Cento anni fa nasceva Gino Veronelli. E c’è qualcosa di profondamente giusto nel fatto che le Langhe — il territorio che lui amò, frequentò e contribuì a far conoscere al mondo — siano tra i luoghi scelti per celebrarlo.

Sabato 11 luglio, a partire dalle ore 18, la Cantina Terre del Barolo di Castiglione Falletto ospiterà un incontro celebrativo dedicato alla figura e all’eredità culturale di uno degli intellettuali più originali e influenti della cultura italiana del Novecento.

L’evento, intitolato “L’uomo è nato per festeggiare la vita” — frase che in poche parole racchiude l’intera visione veronelliana del cibo e del vino come espressione di cultura, identità e relazione tra uomo e territorio — è organizzato dall’associazione nazionale Denominazioni Comunali (De.Co.), dalla Cantina Terre del Barolo e dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, con il patrocinio della Provincia di Cuneo.

Un intellettuale che ha anticipato i tempi

Prima di Veronelli, il vino si raccontava in modo tecnico o celebrativo, ma raramente con la profondità culturale e la passione civile che lui portò in ogni sua pagina. Giornalista, scrittore, divulgatore, Veronelli fu il primo a restituire centralità al lavoro dei produttori — a quei contadini e vignaioli che lui chiamava “i poeti della terra” — e a trattare il cibo e il vino come espressioni autentiche dell’identità di un popolo e di un territorio.

Le sue guide, i suoi articoli, le sue battaglie hanno lasciato un segno che il tempo non ha sbiadito. Al contrario: a cento anni dalla nascita, la sua lezione appare più attuale che mai, in un mondo in cui la tracciabilità, il legame con il territorio e la valorizzazione del produttore sono diventati valori centrali del mercato enogastronomico globale.

Il programma

La giornata comincerà alle ore 17 con una visita guidata alla Cantina Terre del Barolo (su prenotazione), una delle realtà cooperative più rappresentative delle Langhe, con sede nel cuore della denominazione più celebre del Piemonte.

Alle ore 18 prenderà avvio l’incontro celebrativo. Dopo i saluti istituzionali del presidente della Cantina Terre del Barolo, Paolo Boffa, e del presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Sergio Germano, il pomeriggio entrerà nel vivo con un talk dedicato alla figura e all’eredità di Veronelli, moderato dalla scrittrice e divulgatrice culturale Tiziana Martino.

Interverranno Beppe Orsini, collaboratore storico di Luigi Veronelli ed esperto di enoturismo; Massimo Martinelli, enologo di fama internazionale; Armando Gambera, storico e scrittore esperto di vino, cibo e Langhe; Edmondo Bonelli, naturalista e consulente in viticoltura; e Roberto De Donno, presidente dell’associazione nazionale Denominazioni Comunali.

Momento di particolare intensità sarà il dialogo condotto dal giornalista Sergio Miravalle con Lucia Veronelli, figlia di Gino, e Gian Arturo Rota, responsabile dell’Esposizione Permanente “Il Veronelli” — due voci che portano con sé la memoria diretta di un uomo e di un’opera che hanno segnato un’epoca.

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