
Il mondo del Barolo, del Barbaresco e della denominazione Langhe, che in realtà rappresenta una galassia ben più articolata dei soli vini da vitigno nebbiolo, punta a governare un momento storico caratterizzato da molti motivi di preoccupazione per il vino italiano e piemontese, dai dazi USA alle crisi geopolitiche ed economiche ai conflitti armati. Tutti elementi che possono portare al rischio di una diminuzione delle vendite.
E così spuntano strumenti che puntano a mettere in sicurezza le filiere e la produzione non solo dei due vini mito del Piemonte, il Barolo e il Barbaresco appunto che si ottengono da uve nebbiolo, ma anche la denominazione Langhe che significa 20 milioni di bottiglie di cui 10 di Langhe Nebbiolo.

Il presidente del Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani, Sergio Germano (foto), non ha dubbi: «La “governance” delle filiere prima di tutto – dice e spiega -. Per quanto riguarda le rese della vendemmia 2025 per Barolo e Barbaresco abbiamo confermato gli 80 quintali a ettaro, del resto i produttori sono molto attenti a regolare la produzione di uva, e ridotto da 20 a 5% gli esuberi in modo da scongiurare qualsiasi possibile eccesso. Abbiamo deliberato anche la riduzione del 10% su Barbera d’Alba e Langhe Nebbiolo. Non ci saranno nuovi impianti e per i reimpianti, destinati a chi vorrà sostituire vecchie viti, resta la quota di 70 ettari l’anno che non è mai stata utilizzata in toto».
Poi c’è la promozione. Germano conferma attenzione verso la denominazione Langhe, «Che ha dimostrato performance davvero interessanti e sarà oggetto di azioni sia in Italia sia all’estero». Ci sarà Grandi Langhe 2026 alle OGR di Torino, «Con spazi migliori e più fruibili» e altri eventi in Italia. Confermati iniziative negli USA e in Canada. E la Cina? «È da valutare in un prossimo futuro – dice il presidente del Consorzio – anche perché – chiarisce – mentre per States e Canada l’approccio è nei confronti di mercati che già conoscono i nostri vini, per l’area cinese ci si deve avvicinare con progetti di informazione e comunicazione più articolati».
fi.l.
La scheda del Consorzio
