
Una mattina tra le vigne di barbera a vedere la maturazione delle uve, quelle che diventeranno Barbera d’Asti docg, tra Castelnuovo Calcea, Agliano Terme e Costigliole d’Asti, una delle aree più vocate, accompagnati da Enzo Gerbi, il direttore enologo della cooperativa Cantina Barbera dei Sei Castelli (presidente è Maurizio Bologna), una delle realtà più attive e rappresentative della Barbera d’Asti.
Il tema non poteva che essere quello legato alla vendemmia che quest’anno sarà anticipata, con i primi grappoli di barbera che potrebbero essere staccati già dopo la prima quindicina di settembre. Un anticipo che coinvolge, complice il caldo intenso di queste settimane, un po’ tutte le tipologie. Si pensi che da domani (20 agosto), con la vendemmia già in corso da qualche giorno delle uve base spumante, chardonnay e pinot nero su tutte che servono anche per vinificare l’Alta Langa, in molte zone si comincerà a vendemmiare moscato e brachetto.
Dunque a Gerbi abbiamo chiesto di illustrare la condizione media delle uve barbera e quali saranno le prospettive per i vini dell’annata 2025. Ecco le sue risposte nella nostra video intervista in vigna.
“Grandi prospettive x la Barbera d’Asti nell’imminente vendemmia grazie ad una stagionalità anticipata con maturazione ottimale e grappoli sani”: così sottolinea l’enologo Enzo Gerbi, Direttore del più grande enopolio piemontese dedicato alla Barbera nelle sue varie declinazioni, con sede a Agliano Terme e centro distributivo a Castelnuovo Calcea, nella “core zone” Barbera del Territorio Patrimonio Immateriale UNESCO! Ci auguriamo che le imminenti piogge in arrivo arricchiscano ulteriormente questa situazione di grande qualità delle uve e di buona prospettiva anche quantitativa. Prosit