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Vinitaly 2024. Il Gruppo Capetta (Capetta, Duchessa Lia e Balbi Soprani) e la sua linea dei bianchi, fermi e bollicine, tra tradizione e innovazione. «Il territorio resti identità per essere riconosciuti e apprezzati»
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Vinitaly 2024. Il Gruppo Capetta (Capetta, Duchessa Lia e Balbi Soprani) e la sua linea dei bianchi, fermi e bollicine, tra tradizione e innovazione. «Il territorio resti identità per essere riconosciuti e apprezzati»

Vini bianchi legati al territorio come nuova tendenza che intercetta i gusti di un pubblico che va verso prodotti da bere freschi, bollicine e fermi, ma sempre con stretta connessione al DNA vitivinicolo piemontese.

Il Gruppo Capetta che comprende i brand Duchessa Lia e Balbi Soprani e lo scorso anno ha festeggiato i 70 anni dalla fondazione, conferma lo suo slogan storico “Nobili vini del Piemonte” attraverso le parole di Nicolò Turco, esponente della nuova generazione della famiglia al timone del gruppo tra i più storici della zona e che ha sede a Santo Stefano Belbo (Cuneo).

Nicolò, che fa parte della forza vendita Italia del Gruppo Capetta, ha spiegato ai nostri microfoni caratteristiche e scopi dei vini bianchi firmati da Duchessa Lia: dal Roero Arneis, che a tre anni dal suoi lancio si è impsto tra i primi tre Roero Arneis più venduti e apprezzati in Italia; al Piemonte Chardonnay, al Piemonte doc Brut spumante, che vuole rinverdire la tradizione spumantistica piemontese, fino al must di questi anni, l’Alta Langa docg.

Infine Nicolò ha accennato ai vini aromatici, Moscato d’Asti e Brachetto d’Acqui che restano un focus aziendale importante, senza mancare di guardare ai giovani, tra sfide imprenditoriali e nuove tendenze.

Qui di seguito la nostra intervista e le immagini curate da Vittorio Ubertone

fi.l.

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