
Raramente i libri sul vino riescono a divertire essendo spesso, ma non sempre, o noiosi manuali tecnici o monografie autocelebrative. Imnvece ieri, domenica 28 giugno, nell’ultima giornata del Pavese Festival di Santo Stefano Belbo, manifestazione che ogni anno è ispirata e dedicata alla figura dello scrittore e poeta Cesare Pavese che nacque qui nel 1908, la presentazione di due libri ha dimostrato come scrivere di vino possa essere non solo istruttivo, ma anche divertente e molto, molto divulgativo, cosa per nulla scontata.


Tutto si è svolto nel bellissimo giardino della Cantina Marcalberto della famiglia Cane, una delle realtà più creative e interessanti in fatto di produzioni di spumanti Metodo Classico, dai Brut agli Alta Langa a un Asti Spumante che rivendica la primogenitura del luogo, Canelli nell’Astigiano che è a una manciata di chilometri da Santo Stefano, dove nel 1865 nacque il primo spumante d’Italia proprio a base di uve moscato bianco e proprio con il metodo della fermentazione in bottiglia ispirato alle tecniche francesi.
Lì, con tutte queste suggestioni, la giornalista, scrittrice e sommelier, Maria Luisa Alberico, ha presentato due sue opere: “Vino è Donna, da baccante a sommelier” un viaggio affascinante e istruttivo sul rapporto tra mondo femminile e vino, tra storia, miti, leggende e un’attualità fatta da un sempre crescente numero di imprenditrici del vino, sommelier, giornaliste. enologhe, enotecarie, maestre di Cantina, viticultrici e operatrici dell’accoglienza legata al vino: e l’Abbecedario Dionisiaco che è un dizionario ragionato sui vitigni italiani, da quelli più conosciuti a quelli coltivati in piccolissime aree, che dà, con una straordinaria varietà di spunti e indicazioni, non solo notizie ampelografiche e tecniche, ma anche storiche, pratiche e sugli abbinamenti dei vini che da questi vitigni sono ottenuti.
Dialogando con il nostro Filippo Larganà, la Alberico (nella foto di copertina con Daniela Bussi della Fondazione Cesare Pavese) ha saputo catturare l’attenzione di un pubblico appassionato che non ha fatto mancare il proprio interesse verso due opere davvero originali e che non devono mancare nella libreria di un winelover, ma anche di chi vuole scoprire cose originali e inedite legate al mondo del vino.
A coronare tutto il brindisi finale, offerto da Marcalberto, con le fresche e brillanti bollicine Metodo Classico della Cantina
Qui sotto alcune immagini della presentazione e del firmacopie di ieri.








