{"id":7926,"date":"2013-04-01T06:12:05","date_gmt":"2013-04-01T05:12:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/?page_id=7926"},"modified":"2013-04-01T06:12:05","modified_gmt":"2013-04-01T05:12:05","slug":"bagna-cauda","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/prodotti-tipici-del-piemonte\/bagna-cauda\/","title":{"rendered":"BAGNA C\u00c0UDA"},"content":{"rendered":"<h3><a title=\"prodotti tipici del Piemonte\" href=\"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/prodotti-tipici-del-piemonte\/\"><strong>i prodotti tipici del Piemonte<\/strong><\/a><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La \u201cBagna C\u00e0uda\u201d (Salsa Calda) \u00e8 un condimento tradizionale piemontese. Per la preparazione occorrono (ingredienti per 4 persone): 40g di burro, 250g di olio extravergine di oliva, 200g di aglio, 200g di acciughe sotto sale.<br \/>\nOccorre, innanzitutto, spellare l\u2019aglio e affettarlo molto sottile. Qualora si desideri rendere l\u2019aroma del condimento meno aggressivo, l\u2019aglio, una volta affettato, viene messo a bagno nel latte per un paio di ore prima dell&#8217;uso, poi lo si sgocciola e lo si asciuga.<br \/>\nFatto sciogliere il burro in un tegame su un fornello a fuoco molto dolce, si unisce l\u2019aglio e lo si fa rosolare, senza, per\u00f2, farlo colorire. Quando comincia a disfarsi, si aggiungono i filetti di acciuga e si versa l\u2019olio un po\u2019 alla volta. Si procede mescolando lentamente con un cucchiaio di legno: la \u201cBagna C\u00e0uda\u201d dovr\u00e0, cuocere (mai friggere) finch\u00e9 le acciughe si saranno completamente sciolte e la si porta in tavola in un tegame di coccio, avente un particolare fornello per mantenere caldo il condimento.<br \/>\nLa \u201cBagna C\u00e0uda\u201d \u00e8 servita in singoli appositi tegamini di coccio posti su piccoli fornelli. E\u2019 servita con verdure crude e cotte (le pi\u00f9 utilizzate sono: peperoni, insalate, verza, carote, cuore di cardo, radicchio, porro, \u201cTupinab\u00f2\u201d tagliati sottilmente, patate cotte al vapore, cipolle e barbabietola rossa al forno, peperoni abbrustoliti e cavolfiore lessato).<br \/>\nE\u2019 un piatto che, tradizionalmente, accompagna i giorni autunno\/invernali e che viene consumato in occasione di incontri conviviali ad hoc organizzati.<br \/>\nE\u2019 abitudine presentare i diversi tipi di verdure (disposti con particolare cura quasi servissero da modello per un quadro rinascimentale, avente quale soggetto la natura morta) su un ampio piatto da portata posto al centro della tavola.<br \/>\nLa ricetta pu\u00f2 subire alcune variazioni a seconda delle zone del Piemonte ove viene preparata. A Vaie (Torino), ad esempio, si aggiunge \u00bd bicchiere di vino rosso ed un cucchiaio di aceto che imbruniscono il colore e donano un odore pi\u00f9 aspro.<\/p>\n<p><b>Zona di produzione<\/b><br \/>\nLa \u201cBagna C\u00e0uda\u201d \u00e8 un condimento tradizionale del Piemonte.<\/p>\n<p><b>La storia<\/b><br \/>\nSi narra che, i vignaioli, nel tardo Medioevo, desiderassero un piatto insolito per festeggiare la spillatura del vino nuovo, che segnava la messa al sicuro del raccolto pi\u00f9 travagliato, pi\u00f9 faticato e pi\u00f9 insidiato: il vino.<br \/>\nPare che si volesse anche, con una certa polemica sociale, adottare e valorizzare un piatto festivo rustico e popolare, saporito e forte, da contrapporre ai consueti, magri e snervati arrostini glassati di zucchero e profumati di essenza di rose e di viole dei signori.<br \/>\nFu scelto, cos\u00ec, di appaiare materie prime largamente diffuse e localmente disponibili: i buoni ortaggi piemontesi ed il prezioso aglio (prescritto dagli Statuti Medioevali e dai Bandi Campestri come coltura obbligatoria per ogni coltivatore proprietario), l\u2019acciuga salata in barili, che cominciava ad arrivare capillarmente ad ogni borgo e ad ogni collina grazie agli Acciugai ambulanti occitani della Val Maira e l\u2019olio di oliva, scarsamente prodotto in Piemonte (che pure a quel tempo prima delle grandi variazioni climatiche aveva ulivi) e, per la maggior parte, importato dalla vicina Liguria in cambio di grano, burro e formaggio.<br \/>\nCos\u00ec, la \u201cBagna C\u00e0uda\u201d divenne un piatto della stagione fredda anche perch\u00e9 la temperatura rigida se non, addirittura, il gelo, era ed \u00e8 un requisito necessario alla tenerezza perfetta delle verdure da intingere, specie dei cardi.<br \/>\nFu ed \u00e8 considerato un piatto da consumare in compagnia, perch\u00e9 tutta la comunit\u00e0 festeggiava insieme, infatti, vi era un solo grande pentolone di rame stagnato sulla brace, contenente l\u2019intingolo e tutti quanti vi intingevano la verdura ed il pane.<br \/>\nSi dice che, anche in passato, vi fossero varianti alla ricetta originale, e, in particolare, si desidera ricordare la \u201cBagna C\u00e0uda Madama Reale\u201d. Si narra, ma, probabilmente, non ne esiste un documento, che la famosa \u201cMadama Reale\u201d (Giovanna Battista di Savoia-Nemours, seconda \u201cMadama Reale\u201d, reggente per il figlio, Vittorio Amedeo Il, dal 1675 al 1684) si fosse innamorata della \u201cBagna C\u00e0uda\u201d preparata dai contadini e ne avesse richiesto la preparazione a Corte, per gli spuntini suoi e delle sue Dame, trasfigurandola a suo piacere e capriccio. Il risultato pare fosse un piatto pomposo e barocco, del tutto estraneo allo spirito ed al significato della vera \u201cBagna C\u00e0uda\u201d. Il condimento era presentato in vasellami di porcellana antica, argento e cristallo ed era servito, dicono, nel ridotto o nel salotto del teatro, proprio dietro al palco ducale, diffondendo intensi profumi di aglio.<br \/>\nDopo le verdure, le uova e la polenta (tipici prodotti che accompagnavano in origine il condimento) i cuochi di Corte cominciavano a portare crocchette di carne e besciamella, offelle fritte di uova formaggi spezie e verdure, bocconcini arrosto disossati, cubetti di filetto al burro con spezie, frattaglie cotte in padella con vini ed essenze profumate ed irrorate di spezie, zucchero e zafferano, rossi gamberetti di fiume, ecc. il tutto, si dice, fosse intinto nella \u201cBagna C\u00e0uda\u201d ed in altre raffinate salse barocche. Una particolare unione del condimento dei \u201ccontadini\u201d con le prelibatezze preparate a Corte.<br \/>\nLa \u201cBagna C\u00e0uda\u201d ha, quindi, origini lontane nel tempo.<\/p>\n<p><a title=\"prodotti tipici del Piemonte\" href=\"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/prodotti-tipici-del-piemonte\/\"><strong>l&#8217;elenco di tutti prodotti tipici del Piemonte<\/strong><\/a><\/p>\n<div class=\"fblikebutton_button\" style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.saporidelpiemonte.net%2Fblog%2Fprodotti-tipici-del-piemonte%2Fbagna-cauda%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width:450px; height:26px\"><\/iframe><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"i prodotti tipici del Piemonte\n&nbsp;\nLa \u201cBagna C\u00e0uda\u201d (Salsa Calda) \u00e8 un condimento tradizionale piemontese. 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