{"id":8379,"date":"2013-04-02T06:08:25","date_gmt":"2013-04-02T05:08:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/?page_id=8379"},"modified":"2013-04-02T06:08:25","modified_gmt":"2013-04-02T05:08:25","slug":"zucca-di-castellazzo-bormida","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/prodotti-tipici-del-piemonte\/zucca-di-castellazzo-bormida\/","title":{"rendered":"ZUCCA DI CASTELLAZZO BORMIDA"},"content":{"rendered":"<h3><a title=\"prodotti tipici del Piemonte\" href=\"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/prodotti-tipici-del-piemonte\/\"><strong>i prodotti tipici del Piemonte<\/strong><\/a><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La zucca \u00e8 una pianta erbacea a stelo strisciante, appartenente alla famiglia delle cucurbitacee, originaria dell\u2019America centrale e coltivata in Italia nel XVI secolo. Le specie che hanno un interesse alimentare sono la Cucurbita maxima e la Cucurbita moschata. La coltivazione delle zucche \u00e8 molto diffusa a livello di orto famigliare e, in alcuni casi, assume dimensioni da cultura specializzata.<br \/>\nLe zucche hanno un ciclo primaverile estivo, la semina si effettua direttamente in campo in aprilemaggio.<br \/>\nLa densit\u00e0 colturale \u00e8 di 0.3-0.5 piante a metro quadro, con semina a 1.5-2 metri tra le file e 1-1.5 metri lungo la fila.<br \/>\nI terreni ottimali per la coltivazione della zucca sono quelli freschi, con buon drenaggio e con pH compreso fra 6 e 7.5. La concimazione viene fatta in base alla dotazione del terreno con l\u2019impiego di letame, quando sia disponibile, alla dose di 300-400 q\/ha e di fertilizzanti in grado di apportare 100- 200 kg\/ha di azoto, 50-80kg\/ha di fosforo e 120-150 kg\/ha di potassio.<br \/>\nIl controllo delle infestanti \u00e8 la pratica colturale pi\u00f9 impegnativa e viene effettuata con interventi meccanici nelle prime fasi di sviluppo della coltura e con l\u2019applicazione di erbicidi prima della chiusura dell\u2019interfila.<br \/>\nPer migliorare l\u2019uniformit\u00e0 di pezzatura dei frutti, si pu\u00f2 ricorrere alla cimatura dell\u2019asse principale e al diradamento lasciando da tre a quattro frutti per pianta.<br \/>\nLe avversit\u00e0 parassitarie pi\u00f9 importanti sono gli afidi, responsabili della diffusione del virus del \u201cMosaico della zucca\u201d, la peronospora ed il mal bianco. Il rispetto di una rotazione, almeno triennale, \u00e8 utile per tenere sotto controllo i problemi parassitari ed, in genere, non sono necessari interventi chimici di difesa. Ove necessario, si interviene con insetticidi specifici contro gli afidi, con prodotti rameici e zolfo per il controllo rispettivamente di peronospora e di oidio.<br \/>\nNei mesi estivi, a causa della bassa piovosit\u00e0 dell\u2019areale alessandrino, si possono rendere necessari interventi irrigui al fine di ottimizzare la produttivit\u00e0 della coltura.<br \/>\nLa raccolta dei frutti si effettua nell\u2019autunno prima dell\u2019inizio delle gelate; le zucche devono essere raccolte e trasportate con cura in quanto tagli ed ammaccature favoriscono l\u2019insorgenza di marciumi. Dopo la raccolta, i frutti destinati a lunga conservazione devono essere immagazzinati in ambienti ben areati ed asciutti in strati sottili; durante la conservazione, gran parte dell\u2019amido si trasforma in zucchero e migliora le caratteristiche organolettiche del prodotto.<br \/>\nDa un punto di vista alimentare, la zucca si pu\u00f2 considerare un ortaggio in grado di fornire significative quantit\u00e0 di sali minerali (potassio in particolare) e Vitamina A.<\/p>\n<p><b>Zona di produzione<\/b><br \/>\nLa zucca \u00e8 una coltura tradizionale della provincia di Alessandria e, in particolare, \u00e8 coltivata nella pianura del fiume Bormida nel territorio dei comuni di Castellazzo Bormida, Alessandria, Castelspina, Sezzadio, Casarcemelli, Gamalero.<\/p>\n<p><b>La storia<\/b><br \/>\nLa zucca, originaria dell\u2019America centrale, \u00e8 stata coltivata in Europa, fin dal XVI secolo. La provincia di Alessandria, ed in particolare la zona di Castellazzo Bormida, \u00e8 stata, per un lungo tempo, uno dei luoghi di maggior coltivazione di questa coltura.<br \/>\nI metodi di coltivazione e di conservazione non hanno subito variazioni significative negli ultimi decenni.<br \/>\nLa presenza e la coltivazione della zucca a Castellazzo Bormida risale a tempi remoti ed \u00e8 stata documentata da studi storici locali.<\/p>\n<p><a title=\"prodotti tipici del Piemonte\" href=\"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/prodotti-tipici-del-piemonte\/\"><strong>l&#8217;elenco di tutti prodotti tipici del Piemonte<\/strong><\/a><\/p>\n<div class=\"fblikebutton_button\" style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.saporidelpiemonte.net%2Fblog%2Fprodotti-tipici-del-piemonte%2Fzucca-di-castellazzo-bormida%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width:450px; height:26px\"><\/iframe><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"i prodotti tipici del Piemonte\n&nbsp;\nLa zucca \u00e8 una pianta erbacea a stelo strisciante, appartenente alla famiglia delle cucurbitacee, &hellip;","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":7716,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"class_list":{"0":"post-8379","1":"page","2":"type-page","3":"status-publish","5":"cs-entry","6":"cs-video-wrap"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8379","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8379"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8379\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8392,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8379\/revisions\/8392"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7716"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8379"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}