{"id":8656,"date":"2013-04-03T05:59:30","date_gmt":"2013-04-03T04:59:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/?page_id=8656"},"modified":"2013-04-03T05:59:30","modified_gmt":"2013-04-03T04:59:30","slug":"torcetti","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/prodotti-tipici-del-piemonte\/torcetti\/","title":{"rendered":"TORCETTI"},"content":{"rendered":"<h3><a title=\"prodotti tipici del Piemonte\" href=\"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/prodotti-tipici-del-piemonte\/\"><strong>i prodotti tipici del Piemonte<\/strong><\/a><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Torcetto \u00e8 un prodotto di pasticceria secca a lievitazione naturale, costituito da un bastoncino di pasta, ricoperto di zucchero, e ripiegato ove le due estremit\u00e0 si uniscono assumendo una forma ovale &#8211; allungata, a goccia. La superficie del Torcetto \u00e8 lucida grazie alla pennellatura con acqua, prima, e successivo spolveramento con zucchero semolato.<br \/>\nGli ingredienti della pasta sono: farina tipo 00, acqua, burro, lievito, malto e sale.<br \/>\nLa pasta viene tagliata in pezzetti di 5 cm, rotolata nello zucchero fino a formare un bastoncino lungo 10 cm per poi essere chiuso alle estremit\u00e0 manualmente.<br \/>\nI Torcetti vengono, poi, posti sulle teglie dove rimangono a riposare per la lievitazione quasi due ore, per passare, infine, all\u2019ultima fase della cottura che avviene in forno a fuoco diretto per circa mezz\u2019ora. Una volta cotti e raffreddati, sono pronti per i vari tipi di confezionamento.<br \/>\nLa conservabilit\u00e0 varia a secondo dei luoghi in cui vengono immagazzinati e confezionati e pu\u00f2 arrivare, nelle migliori condizioni, a circa sei mesi.<br \/>\nTradizionalmente, sono nati come dolci a base di pasta di pane, passati nello zucchero o nel miele e preparati nei forni comuni a legna dei paesi ove, un tempo, tutte le famiglie vi cuocevano il pane.<br \/>\nGeneralmente, si cuocevano sulla bocca del forno in attesa che questo fosse sufficientemente caldo per infornare il pane.<br \/>\nCon il passare del tempo il prodotto sub\u00ec una trasformazione: da grossi bastoncini di pane dolce, dal 1800 in poi, divenne un vero prodotto di pasticceria secca. La dimensione si ridusse di circa la met\u00e0, la consistenza della pasta si fece pi\u00f9 leggera anche grazie alla farina meno grezza, al lievito ma, soprattutto, all\u2019introduzione del burro.<br \/>\nSi modific\u00f2 anche il modo di consumarli. Dapprima erano destinati solo ai bambini (nelle rare occasioni che avevano, al tempo, di mangiare dolci), poi si pass\u00f2 a presentarli a fine pasto nelle ricorrenze familiari (battesimi, matrimoni, ecc.) a volte accompagnati con panna montana (fioca) spruzzata di caff\u00e8 d\u2019orzo macinato o con lo zabaione (successivamente).<\/p>\n<p><b>Zona di produzione<\/b><br \/>\nI Torcetti sono prodotti tradizionali delle Valli di Lanzo, del torinese e delle vallate Biellesi. Secondo le ricerche storiche effettuate, Lanzo \u00e8 inteso, in questo contesto, come il paese che abbina il toponimo al prodotto.<\/p>\n<p><b>Attrezzature utilizzate<\/b><br \/>\nLe attrezzature col tempo si sono evolute ed adeguate alle normali pratiche dei prodotti da forno. I laboratori sono, pertanto, a norma, sottoposti a controlli dei servizi competenti dell\u2019A.R.S. locale e, per lo pi\u00f9, prevedono: impastatrice, attrezzature varie per predisporre il prodotto alla cottura e forno a fuoco indiretto. Il prodotto \u00e8 venduto anche confezionato in sacchetti personalizzati o in cartoni per le spedizioni.<\/p>\n<p><b>La storia<\/b><br \/>\nI \u201ctorchietti\u201d, come venivano chiamati nel \u2018700 per la loro forma attorcigliata, erano gi\u00e0 descritti nel libro \u201cConfetturiere Piemontese\u201d edito nel 1790<br \/>\nNel \u201cTrattato di cucina e pasticceria moderna\u201d del 1854, Giovanni Vialardi, aiutante capocuoco dei re Carlo Alberto e Vittorio Emanuele II, descrive tre ricette di torchietti, partendo da altrettanti tipi di impasto. Una di queste \u00e8 pressoch\u00e9 simile all\u2019attuale; la differenza pi\u00f9 evidente sta nell\u2019utilizzo del lievito naturale al posto di quello di birra impiegato ai giorni nostri.<br \/>\nAnche Sandro Doglio, nel suo \u201cDizionario di gastronomia del Piemonte\u201d, dopo un\u2019attenta ricerca bibliografica cita Lanzo come probabile paese di origine del torcetto.<\/p>\n<p><a title=\"prodotti tipici del Piemonte\" href=\"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/prodotti-tipici-del-piemonte\/\"><strong>l&#8217;elenco di tutti prodotti tipici del Piemonte<\/strong><\/a><\/p>\n<div class=\"fblikebutton_button\" style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.saporidelpiemonte.net%2Fblog%2Fprodotti-tipici-del-piemonte%2Ftorcetti%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width:450px; height:26px\"><\/iframe><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"i prodotti tipici del Piemonte\n&nbsp;\nIl Torcetto \u00e8 un prodotto di pasticceria secca a lievitazione naturale, costituito da un &hellip;","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"parent":7716,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"class_list":{"0":"post-8656","1":"page","2":"type-page","3":"status-publish","5":"cs-entry","6":"cs-video-wrap"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8656","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=8656"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8656\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8674,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/8656\/revisions\/8674"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7716"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=8656"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}