{"id":21754,"date":"2016-04-06T14:59:58","date_gmt":"2016-04-06T13:59:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/?p=21754"},"modified":"2016-04-06T15:07:21","modified_gmt":"2016-04-06T14:07:21","slug":"lantitrust-avvisa-camere-di-commercio-e-mondo-del-vino-attenti-a-rispettare-le-regole-sotto-la-lente-certificazioni-e-patti-interprofessionali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/lantitrust-avvisa-camere-di-commercio-e-mondo-del-vino-attenti-a-rispettare-le-regole-sotto-la-lente-certificazioni-e-patti-interprofessionali\/","title":{"rendered":"L&#8217;Antitrust avvisa Camere di Commercio e mondo del vino: \u00abAttenti a rispettare le regole\u00bb. Sotto la lente certificazioni e patti interprofessionali"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/antitrust-AGCM.jpg\"><img decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-21756\" alt=\"antitrust-AGCM\" src=\"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/antitrust-AGCM-300x159.jpg\" width=\"300\" height=\"159\" srcset=\"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/antitrust-AGCM-300x159.jpg 300w, https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/antitrust-AGCM-600x318.jpg 600w, https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/antitrust-AGCM.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L\u2019Autorit\u00e0 Garante della Concorrenza e del Mercato, cio\u00e8 l\u2019Antitrust, ha inviato richiami alle Camere di Commercio e al mondo del vino italiani. Lo ha fato con due lettere, firmate da Gabriella Muscolo, componente dell&#8217;Autorit\u00e0, pubblicate sul bollettino ufficiale dell\u2019ente del 29 marzo scorso, anche online al sito <a href=\"http:\/\/www.agcm.it\">www.agcm.it<\/a>, rispettivamente a pag. 106 e 108 del documento scaricabile liberamente da Internet (ecco il link: <a href=\"http:\/\/www.agcm.it\/component\/joomdoc\/bollettini\/9-16.pdf\/download.html\">http:\/\/www.agcm.it\/component\/joomdoc\/bollettini\/9-16.pdf\/download.html<\/a>).<\/p>\n<p>Le missive sono datate 17 e 22 marzo 2016. La prima ha come destinatari il ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Maurizio Martina, quello dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, dimissionaria dopo i datti dello scandalo petroli, e ai presidenti di Unioncamere &#8211; Unione italiana delle Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, e della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. La seconda lettera \u00e8 stata indirizzata a Martina, Guidi e ai presidenti delle Regioni.<\/p>\n<p>Nel primo documento L\u2019Agcm si rivolge agli enti camerali che svolgono anche attivit\u00e0 di certificazione dei vini a denominazione attraverso partecipazioni a societ\u00e0 private. Ricordando che la certificazione dei vini viene espletata anche da soggetti privati, l\u2019Agcm dichiara: <i>\u00abL\u2019Autorit\u00e0 ritiene che, al fine di garantire un\u2019opportuna indipendenza tra i due versanti del mercato di riferimento rappresentati dagli organismi privati autorizzati e le autorit\u00e0 di controllo pubbliche designate, siffatte partecipazioni societarie andrebbero dismesse\u00bb. <\/i>E sottolineando come alcune Camere di Commercio abbiano gi\u00e0 dismesso queste partecipazioni, raccomanda alle CCIAA che effettuano servizio di certificazione di vini doc e docg il seguente comportamento: <i>\u00ab\u2026 l\u2019adozione di rigorosi e verificabili criteri di: (1) gestione separata della contabilit\u00e0 delle proprie strutture di controllo dei vini rispetto al restante bilancio camerale; (2) formulazione delle proprie tariffe, a partire da un\u2019analisi dei costi effettivamente sostenuti dalle proprie strutture di controllo\u00bb.<\/i><\/p>\n<p align=\"left\">Insomma una \u201csgridata\u201d in piena regola.<\/p>\n<p align=\"left\">Come ha l\u2019aspetto di una dura reprimenda anche la lettera inviata il 22 marzo e ripresa dall&#8217;agenzia Agenparl <a href=\"http:\/\/www.agenparl.com\/vino-antitrust\/\" target=\"_blank\">qui<\/a>.\u00a0Nel mirino c\u2019\u00e8 il mondo del vino italiano a cui l\u2019Antitrust riprovera di ricorrere troppo spesso a tavoli dove vengono siglati patti tra produttori di uve e trasformatori di vino.<\/p>\n<p align=\"left\">L\u2019Agenzia prende ad esempio una filiera piemontese, quella delle uve cortese. E scrive: <i>\u00abL\u2019Autorit\u00e0 ha avuto notizia di una serie di accordi di filiera, stipulati tra il 2010 e il 2014, nell\u2019ambito di alcuni tavoli interprofessionali convocati dall\u2019Assessorato all\u2019Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Piemonte relativamente alle modalit\u00e0 di cessione delle uve \u201cCortese\u201d impiegate per la produzione di due vini bianchi assoggettati a disciplinari DOCG e DOC, il \u201cCortese di Gavi\u201d e il \u201cCortese Piemonte\u201d. \u00c8 ragionevole presumere che tavoli di questo genere si siano tenuti in altri contesti regionali con riferimento ad altri vini.\u00a0<\/i><i>Ai sensi dell\u2019articolo 22 della legge n. 287\/90, secondo cui l\u2019Autorit\u00e0 pu\u00f2 esprimersi sui problemi riguardanti la concorrenza ed il mercato quando lo ritenga opportuno, con riferimento a questo tipo di accordi si rileva quanto segue.\u00a0<\/i><i>L\u2019industria vitivinicola risulta tradizionalmente caratterizzata da una pervasiva disciplina che, in linea con le finalit\u00e0 della Politica Agricola Comune a suo tempo indicate dall\u2019art. 39 del Trattato di Roma del 1957 e mantenute sino all\u2019art. 39 TFUE, mira tra l\u2019altro a \u201cstabilizzare i mercati\u201d. Ci\u00f2 ha fatto s\u00ec che, lungo le diverse filiere di prodotto, siano sin qui ricorse con relativa frequenza \u201ccatene pattizie\u201d tra agricoltori e acquirenti diversi, volte a esercitare un controllo pi\u00f9 o meno ampio su una serie di variabili economiche anche significative, ivi comprese \u2013 attraverso il meccanismo noto come \u201cblocage\u201d (su cui v. l\u2019art. 14 del D.Lgs. n. 61\/2010) \u2013 le quantit\u00e0 di uve e vini rese disponibili sul mercato. Con specifico riferimento agli accordi relativi alle modalit\u00e0 di cessione delle uve \u201cCortese\u201d, oltre alla ricorrenza di simili criteri di controllo delle quantit\u00e0 delle uve, risulta che siano stati anche determinati prezzi minimi di conferimento delle stesse, con il riconoscimento di incrementi annui costanti.\u00a0<\/i><i>Tutto ci\u00f2 premesso, l\u2019Autorit\u00e0 intende sottolineare con fermezza la necessit\u00e0 di circoscrivere rigorosamente le intese di filiera a quanto consentito dalla normativa vigente, con l\u2019espressa esclusione di accordi di prezzo delle uve e tanto pi\u00f9 dei vini sfusi.\u00a0<\/i><i>Pertanto, anche in coerenza con la maggiore sensibilit\u00e0 pro-concorrenziale da ultimo introdotta nel settore agroalimentare dalla nuova PAC, si richiamano gli enti competenti a un uso il pi\u00f9 possibile circoscritto di meccanismi di controllo delle attivit\u00e0 d\u2019impresa \u2013 in primo luogo il blocage-deblocage delle uve di cui all\u2019art. 14 del D.Lgs. n. 61\/2010 \u2013 in quanto incidenti direttamente sulle disponibilit\u00e0 di prodotto (e prezzi conseguenti) nei mercati finali, pur nella consapevolezza della tipicit\u00e0 del prodotto uva, che pu\u00f2 presentare un\u2019elevata differenziazione qualitativa da un anno all\u2019altro.\u00a0<\/i><i>Peraltro, l\u2019Autorit\u00e0 ha gi\u00e0 pi\u00f9 volte avuto modo di criticare la determinazione concordata di quantit\u00e0 e prezzi di prodotti agroalimentari, tenuto conto della preminente opportunit\u00e0 di concentrare gli sforzi dei diversi operatori \u2013 anche nei momenti pattizi \u2013 sul miglioramento della qualit\u00e0 dei prodotti o su standard contrattuali comuni.\u00a0<\/i><i><i>Alla luce delle precedenti considerazioni, l\u2019Autorit\u00e0 invita tutti gli enti, che possano aver adottato o favorito pattuizioni similari a quelle contenute negli accordi passati relativi alle modalit\u00e0 di cessione delle uve \u201cCortese\u201d, a perseguire per quanto di propria competenza una gestione delle attivit\u00e0 vitivinicole nell\u2019armonica considerazione dei diversi interessi rilevanti, alla luce di tutti i vigenti principi dell\u2019ordinamento\u00bb.\u00a0<\/i><\/i>Qui il bollettino in versione pdf:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/bollettino-antitrust-29-marzo-2016.pdf\">bollettino antitrust 29 marzo 2016<\/a><\/p>\n<p align=\"left\">Resta da capire se le lettere dell&#8217;Antitrust siano uno stop a utilizzare i patti pre-vedemmia tra vignaioli e cantine (oltre al cortese in Piemonte li utilizzano moscato e brachetto) o si tratti di un richiamo ad utilizzarli solo in via straordinaria.<\/p>\n<p align=\"left\"><b>SdP<\/b><\/p>\n<div class=\"fblikebutton_button\" style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.saporidelpiemonte.net%2Fblog%2Flantitrust-avvisa-camere-di-commercio-e-mondo-del-vino-attenti-a-rispettare-le-regole-sotto-la-lente-certificazioni-e-patti-interprofessionali%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width:450px; height:26px\"><\/iframe><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Autorit\u00e0 Garante della Concorrenza e del Mercato, cio\u00e8 l\u2019Antitrust, ha inviato richiami alle Camere di Commercio e al &hellip;","protected":false},"author":2,"featured_media":21756,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[8,11,1,3],"tags":[],"class_list":{"0":"post-21754","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-rms","8":"category-top-news","9":"category-ultimi","10":"category-vino","11":"cs-entry","12":"cs-video-wrap"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21754","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21754"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21754\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":21760,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/21754\/revisions\/21760"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/21756"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21754"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=21754"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=21754"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}