{"id":26017,"date":"2017-04-22T09:02:33","date_gmt":"2017-04-22T08:02:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/?p=26017"},"modified":"2017-04-22T09:12:39","modified_gmt":"2017-04-22T08:12:39","slug":"elezioni-al-consorzio-dellasti-la-spuntano-i-dissidenti-di-scuola-ctm-che-sfruttano-liti-e-divisioni-della-parte-agricola-la-cia-accusa-nomi-vecchi-e-non-graditi-lindustria-res","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/elezioni-al-consorzio-dellasti-la-spuntano-i-dissidenti-di-scuola-ctm-che-sfruttano-liti-e-divisioni-della-parte-agricola-la-cia-accusa-nomi-vecchi-e-non-graditi-lindustria-res\/","title":{"rendered":"Elezioni al Consorzio dell&#8217;Asti. La spuntano i &#8220;dissidenti&#8221; di scuola Ctm che sfruttano liti e divisioni della parte agricola. La Cia accusa: \u00abNomi vecchi e non graditi\u00bb. L&#8217;industria resta compatta. A fine mese il nuovo presidente"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG-20170421-WA0000.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-26018\" alt=\"img-20170421-wa0000\" src=\"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG-20170421-WA0000.jpg\" width=\"1280\" height=\"720\" srcset=\"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG-20170421-WA0000.jpg 1280w, https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG-20170421-WA0000-300x168.jpg 300w, https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG-20170421-WA0000-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG-20170421-WA0000-600x337.jpg 600w, https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/IMG-20170421-WA0000-195x110.jpg 195w\" sizes=\"(max-width: 1280px) 100vw, 1280px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Che cosa \u00e8 successo alle elezioni per il rinnovo dei vertici del Consorzio dell\u2019Asti?<br \/>\nIn realt\u00e0 nulla. Cio\u00e8 \u00e8 accaduto quello che accade sempre: parte industriale compatta a difendere i propri interessi; parte agricola divisa, litigiosa, vendicativa a inseguire interessi di parte o aspirazioni personali, tutte cose lecite, intendiamoci, ma che ancora una volta hanno dimostrato come il comparto agricolo sia incapace di coagulare un\u2019unione vera di intenti e progetti.<\/p>\n<p>Ma veniamo all&#8217;analisi della votazione.<br \/>\nGli industriali hanno votato i loro rappresentanti, senza clamori e compatti. Fine della cronaca.<\/p>\n<p>Gli \u201cagricoli\u201d, che hanno votato per due distinte categorie: i vignaioli non associati e quelli associati alle cantine sociali, si sono divisi fin da subito.<br \/>\nNella sezione vignaioli non associati, infatti, da una parte, per una volta compresi in un unico fronte compatto, si sono presentati i candidati delle associazioni di categoria e di vignaioli; dall\u2019altra un gruppo di \u201cdissidenti\u201d, allergici, diciamo cos\u00ec, all\u2019establishment agricolo con esponenti collegati al Ctm, il Coordinamento delle terre del moscato, movimento di opinione che fa capo a Giovanni Bosco il quale non vuole che si dica che il Ctm condiziona la politica del moscato, ma di fatto \u00e8 cos\u00ec.<br \/>\nDunque si sono presentate liste diverse, opposte e concorrenti. E questo da una parte \u00e8 stato un bene perch\u00e9 ha dimostrato che nel mondo del moscato c\u2019\u00e8 pluralit\u00e0 di idee. Ma \u00e8 stato anche deleterio perch\u00e9 ha spaccato un fronte che solo unito potrebbe contare di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Stando cos\u00ec le cose molti osservatori, prima del voto agricolo, avrebbero messo la firma su un pareggio degli eletti nella sezione vignaioli non associati. Sarebbero risultati eletti 2 \u201cdissidenti\u201d e 2 del fronte agricolo compatto.<br \/>\nE invece i \u201cdissidenti\u201d eletti sono stati 3 su 3, Filippo Molinari, Fabrizio Canaparo e Mario Sandri, e tutti con un numero di voti pressoch\u00e9 identico.<br \/>\nL\u2019unico candidato \u201cagricolo\u201d, Flavio Scagliola in quota Confagricoltura Asti, ha ottenuto un record di oltre 2400 preferenze.<br \/>\nGli altri fuori.<br \/>\nChe \u00e8 accaduto? Difficile dirlo.<br \/>\nI maligni parlano di un accordo sottobanco, con il placet delle multinazionali. Scenario difficile da provare e che se fosse provato confermerebbe ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, quanto la parte industriale abbia blindato l\u2019ente consortile riuscendo persino a \u201cpilotare\u201d il voto agricolo.<br \/>\nFantascienza? Ipotesi campate in aria? Allo stato s\u00ec.<br \/>\nI numeri delle preferenze sembrano suggerire questa analisi, ma anche altre, legate a ruggini e invidie tra candidati \u201cagricoli\u201d.<br \/>\nLa dichiarazione della Cia di Acqui Terme, che pubblichiamo qui in coda, nella quale si accusano le cantine sociali di avere presentato nomi \u201cvecchi\u201d e non graditi al mondo del moscato (Paolo Ricagno e Evasio Marabese che poi \u00e8 risultato eletto nella categoria vignaioli associati insieme a Stefano Ricagno e Elio Pescarmona) la dice lunga sulla fine della luna di miele tra le varie anime della parte agricola. La cosa pi\u00f9 probabile \u00e8 che il risultato delle elezioni di parte agricola sia il risultato di un mix di cose: accordi trasversali (qualcuno parla addirittura di tradimento), divisioni tra le associazioni di categoria, liti e ambizioni personali insieme a strategie di comparto.<\/p>\n<p>Comunque sia ora i giochi sono fatti e ora si deve eleggere la squadra che guider\u00e0 il Consorzio dell\u2019Asti per i prossimi tre anni.<br \/>\nSe ne parler\u00e0 il 28 aprile a Santo Stefano Belbo (Cuneo) nel corso dell\u2019assemblea dei soci.<br \/>\nTra i presidenti papabili ora come ora ci sono alcuni nomi che avevamo gi\u00e0 anticipato: il moscatista Romano Dogliotti, su di lui convergerebbero alcune aziende e molti agricoli; Stefano Ricagno, che nella sezione cantine sociali ha avuto oltre 2700 preferenze ed \u00e8 risultato il pi\u00f9 votato degli agricoli; e la new entry, il produttore canellese, Flavio Scagliola, che ha alle spalle anche esperienze amministrative nel suo Comune.<br \/>\nPer quanto riguarda gli outsiders agricoli Molinari, Canaparo e Sandri, presidenza a parte (sempre possibile) si potrebbero aprire anche incarichi di vicepresidenza.<br \/>\nInfine la parte industriale che, in tema di presidenza, dovrebbe passare il testimone agli agricoli. Alcuni esponenti sarebbero il pole position per incarichi direttivi: un nome per tutti il presidente uscente Gianni Marzagalli, lombardo, 75 anni, ex manager Campari, gi\u00e0 dato come vicepresidente vicario.<br \/>\nMa attenzione, si tratta solo di ipotesi.\u00abPerch\u00e9 possiamo dire tutto e il contrario di tutto, ma l\u2019assemblea \u00e8 sempre sovrana\u00bb ci ha detto ieri con una buona dose di ottimismo un vignaiolo.<\/p>\n<p><b>Filippo Largan\u00e0<\/b> (filippo.largana@libero.it)<\/p>\n<p>Qui di seguito il comunicato Cia datato 21 aprile:<\/p>\n<p align=\"center\"><em><b>La Cia di Acqui e le elezioni al Consorzio dell\u2019Asti<\/b><\/em><\/p>\n<p><em><b>\u00a0<\/b>Nella mattinata di ieri ad Isola d\u2019Asti si notavano due gruppi ben distinti di persone, uno allegro e convinto e uno composto dai dipendenti di una delle Associazioni dei produttori grigio e preoccupato.\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Hanno vinto i candidati del primo gruppo, ben venga l\u2019allegria.\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Ci spiace per il candidato ufficiale della Cia, Ivano Andreos, una faccia nuova e pulita che ha impegnato molte energie per provare a costruire un rinnovamento nel gruppo storico della parte agricola, parte agricola che non \u00e8 stata in\u00a0 grado di evitare che facce antiche e superate continuassero a proporsi nei luoghi delle decisioni con pretese di comando.\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Questo si respirava ieri mattina ad Isola d\u2019Asti, sopra un gruppo di giovani vivaci, sotto l\u2019ombra di Paolo Ricagno e di Evasio Mirabese, una coppia che resiste da pi\u00f9 di quarant&#8217;anni, che nulla rinnova e\u00a0 che non \u00e8 certo una immagine positiva per il comparto del moscato.\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Il Consiglio, quando sar\u00e0 completato, dovr\u00e0 individuare il Presidente, che dovrebbe essere scelto dalla parte agricola, e che vede i rappresentanti dei produttori liberi e della cooperazione divisi.\u00a0<\/em><br \/>\n<em>La Cia di Acqui Terme con i suoi produttori ha sostenuto Ivano Andreos, e ora guarda con attenzione a ci\u00f2 che avverr\u00e0, analizzer\u00e0 e verificher\u00e0 i motivi della sconfitta della parte agricola formata dalle organizzazioni, dalla cooperazione e dall\u2019Assomoscato, comunque accettando il risultato di una elezione che ha visto per la prima volta una partecipazione massiccia dei produttori di moscato.\u00a0<\/em><br \/>\n<em>Ai rappresentanti eletti nel Consiglio, ed in particolare a Filippo Molinari e Fabrizio Canaparo, gli auguri di buon lavoro.<\/em><\/p>\n<div class=\"fblikebutton_button\" style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.saporidelpiemonte.net%2Fblog%2Felezioni-al-consorzio-dellasti-la-spuntano-i-dissidenti-di-scuola-ctm-che-sfruttano-liti-e-divisioni-della-parte-agricola-la-cia-accusa-nomi-vecchi-e-non-graditi-lindustria-res%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width:450px; height:26px\"><\/iframe><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Che cosa \u00e8 successo alle elezioni per il rinnovo dei vertici del Consorzio dell\u2019Asti?\nIn realt\u00e0 nulla. 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