{"id":29823,"date":"2018-04-21T13:44:56","date_gmt":"2018-04-21T12:44:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/?p=29823"},"modified":"2018-04-23T07:58:10","modified_gmt":"2018-04-23T06:58:10","slug":"analisi-in-52-vinitaly-del-piemonte-tra-dimenticanze-unesco-web-e-buone-prospettive-comunque-va-anche-se-non-corre-ancora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/analisi-in-52-vinitaly-del-piemonte-tra-dimenticanze-unesco-web-e-buone-prospettive-comunque-va-anche-se-non-corre-ancora\/","title":{"rendered":"Analisi. Il 52\u00b0 Vinitaly del Piemonte, tra dimenticanze (Unesco? Web?) e buone prospettive, comunque va. Anche se non corre ancora"},"content":{"rendered":"<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-29825\" alt=\"30708645_1981602461852590_3029787470241970832_n\" src=\"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/30708645_1981602461852590_3029787470241970832_n.jpg\" width=\"900\" height=\"475\" srcset=\"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/30708645_1981602461852590_3029787470241970832_n.jpg 900w, https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/30708645_1981602461852590_3029787470241970832_n-300x158.jpg 300w, https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/30708645_1981602461852590_3029787470241970832_n-600x316.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 900px) 100vw, 900px\" \/><\/p>\n<p>Vinitaly mon amour. Questa volta ci tiriamo fuori dal gioco \u201ccosa ha funzionato e cosa no\u201d al 52\u00b0 Vinitaly di Verona che ha chiuso i battenti il 18 aprile scorso. Troppo facile parlare di traffico, parcheggi pieni, viabilit\u00e0 affaticata, varchi affollati, lettori laser non funzionanti.<br \/>\nA mente fredda, a tre giorni dalla fine della kermesse scaligera, ci siamo limitati ad analizzare alcuni aspetti relativi al Padiglione 10, quello del Piemonte.<\/p>\n<p><strong>Il nuovo logo del padiglione Piemonte\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Nuovo marchio per la Regione Piemonte al Vinitaly. Bello, colorato, graficamente corretto, realizzato con la collaborazione di Artissima (come si legge nel sito: \u201cLa pi\u00f9 importante fiera d\u2019arte contemporanea in Italia\u201d) e a firma di un grafico con alle spalle un curriculum di tutto rispetto, ma, a nostro avviso, poco visibile, poco leggibile e anche un tantino scontatello con segni che sembrano clipart presi da Windows \u201899. Poi vogliamo parlare del fatto che il creativo sia stato chiamato a spiegarne le caratteristiche? La grafica ha valore e potenza per quello che trasmette guardandola, semplicemente, se bisogna spiegarla allora c\u2019\u00e8 qualcosa che non va.<br \/>\nParola d\u2019ordine: riflettere.<\/p>\n<p><strong>Unesco?<\/strong><\/p>\n<p>Ancora una volta il Piemonte, unica regione italiana che ha un sito Unesco dedicato ai paesaggi vitivinicoli da dove arrivano la totalit\u00e0 delle aziende che espongono al Vinitaly (e non solo), non ha sfruttato questo appeal. Non una scritta, un riferimento, un allestimento, un cartellone o, magari, uno stand dedicato, meglio, gestito dall\u2019associazione che si occupa del sito Unesco. Nonostante si faccia un gran parlare dei collegamenti necessari tra produzioni vinicole e turismo, tra colture e culture sembra che Regione e Associazione siano distanti anni luce.<br \/>\nParola d\u2019ordine: parlarsi.<\/p>\n<p><strong>Stand e web<\/strong><\/p>\n<p>Alcuni stand tanto bellissimi e innovativi quanto altri vecchi e desueti. Le aziende fanno fuoco con quello che hanno \u00e8 vero, ma, come ha scritto qualcuno, quando si presentano al mondo mettano da parte nani e ballerine, castelli, fortezze e fossati ed entrino del Terzo Millennio. E noi non abbiamo visto riferimenti multimediali o social, corner dedicati ai blogger o agli influencers o agli instagrammers o, pi\u00f9 semplicemente, agli operatori media, web o tradizionali. Alla fine sarebbe bastato persino un angolo per la ricarica di smartphone e tablet. Piccole cose che fanno la differenza.<br \/>\nParola d\u2019ordine: modernit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Istituzioni come isole\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Ottimo lo spazio di Piemonte Land che, come hanno assicurato i vertici, non sminuisce la personalit\u00e0 dei Consorzio che aderiscono. Tutto vero, per\u00f2 un po\u2019 pi\u00f9 di spazio da un Consorzio e l\u2019altro non avrebbe guastato e sarebbe bene accetto anche un po\u2019 di creativit\u00e0 in pi\u00f9. Per esempio lo spazio della Regione Piemonte: asettico, funzionale, ma poco accogliente, poco pop molto (troppo) Fuffas (Crozza docet). Il Piemonte non \u00e8 solo vigne e vini, ma anche letteratura, musica, arte, perch\u00e9 non pensare a eventi che colleghino queste caratteristiche? Di artisti e testimonial da reclutare ce ne sarebbero stati tanti e avrebbero spopolato al Vinitaly attirando pubblico e persino gli annoiati giornalisti. Peccato.<br \/>\nParola d\u2019ordine: osare.<\/p>\n<p><strong>Conferenze o vetrine?<\/strong><\/p>\n<p>A Vinitaly molte servono a nulla, specialmente se si parla di fuffa (saluti, celebrazioni, autoreferenze, politica). Relatori noiosi, pubblico finto e di circostanza, servono solo da passerella a politici in cerca di mani da stringere e sottobosco vario a caccia di prebende. Basta, per favore, basta. S\u00ec, invece, a incontri (che per fortuna ci sono stati) su nuovi mercati, temi enologici, bio, nuove tendenze, marketing, nuovi prodotti o riscoperti, insomma argomenti strettamente legati al vino e perci\u00f2 interessanti. Il resto no, proprio no.<br \/>\nParola d\u2019ordine: concretezza.<\/p>\n<p><strong>Analisi finale<\/strong><\/p>\n<p>Il Piemonte \u00e8 una grande regione vinicola con potenzialit\u00e0 enormi che non sempre riesce a sfruttare al meglio. Come al solito. Ma si sta evolvendo. E questo, per fortuna, non \u00e8 solito. Certo ci sono remore, resistenze, errori, politiche sbagliate e miopi, dimenticanze, liti e ripicche, ma nel complesso il Piemonte del vino, come ci ha detto un produttore, non \u00e8 fermo. \u00c8 gi\u00e0 qualcosa. Altre regioni italiane, per\u00f2, stanno correndo e affrettare il passo non basta.<br \/>\nParola d\u2019ordine: corri Piemonte, corri! (cit. da Forrest Gump)<\/p>\n<p><strong>Filippo Largan\u00e0<\/strong> (filippo.largana@libero.it)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"fblikebutton_button\" style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.saporidelpiemonte.net%2Fblog%2Fanalisi-in-52-vinitaly-del-piemonte-tra-dimenticanze-unesco-web-e-buone-prospettive-comunque-va-anche-se-non-corre-ancora%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width:450px; height:26px\"><\/iframe><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Vinitaly mon amour. 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