{"id":39939,"date":"2022-05-31T11:22:19","date_gmt":"2022-05-31T10:22:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/?p=39939"},"modified":"2022-06-03T12:48:28","modified_gmt":"2022-06-03T11:48:28","slug":"consorzio-paolo-ricagno-confermato-presidente-del-brachetto-dacqui-la-mia-rielezione-scelta-di-continuita-progetti-servono-corsi-per-potatori-e-trattoristi-piu-reddito-ai-viticoltori-e-u","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/consorzio-paolo-ricagno-confermato-presidente-del-brachetto-dacqui-la-mia-rielezione-scelta-di-continuita-progetti-servono-corsi-per-potatori-e-trattoristi-piu-reddito-ai-viticoltori-e-u\/","title":{"rendered":"Consorzio. Paolo Ricagno confermato presidente del Brachetto d&#8217;Acqui. \u00abLa mia rielezione? Scelta di continuit\u00e0. Progetti? Servono corsi per potatori e trattoristi, pi\u00f9 reddito ai viticoltori e una rete dialogante tra i Consorzi\u00bb"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/paolo-rica-1-683x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-39940\" srcset=\"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/paolo-rica-1-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/paolo-rica-1-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2022\/05\/paolo-rica-1-768x1152.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 683px) 100vw, 683px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Nel mondo del vino, e anche in altri ambiti, non \u00e8 facile trovare chi oggi rimane \u201cin sella\u201d per tanti anni con un largo consenso, ma anche, inevitabilmente, con immancabili dissensi, come Paolo Ricagno (foto), da Alice Bel Colle, presidente da 50 anni della Cantina sociale Vecchia Alice e che, luned\u00ec scorso, 30 maggio, \u00e8 stato confermato alla presidenza del Consorzio dei Vini d\u2019Acqui, nuova denominazione dell\u2019ente che tutela Brachetto d\u2019Acqui, Acqui docg e Dolcetto d\u2019Acqui doc, e di cui lo stesso Ricagno \u00e8 presidente ininterrottamente da 25 anni  (in coda a questa intervista a Paolo Ricagno la nota ufficiale del Consorzio) <\/p>\n\n\n\n<p>Il presidente rieletto del Consorzio del Brachetto \u00e8 una delle figure pi\u00f9 note del settore vitivinicolo piemontese. Esponente di una delle famiglie di viticoltori pi\u00f9 impegnate nel campo vitivinicolo (il figlio Stefano \u00e8 vicepresidente senior del Consorzio dell\u2019Asti e del Moscato d\u2019Asti docg) \u00e8 da un quarto di secolo a capo del Consorzio dei Vini d\u2019Acqui, ma \u00e8 anche stato presidente di Assomoscato, l&#8217;associazione dei viticoltori del moscato bianco piemontese oggi non pi\u00f9 attiva come in passato, che ha contribuito a fondare con Evasio Polidoro Marabese, viticoltore di Maranzana; \u00e8 stato presidente e nel CDA dei Consorzi della Barbera d\u2019Asti (sua l\u2019idea del\u2019Asta della Barbera che negli Anni \u201980 riusc\u00ec a raccogliere oltre 500 milioni di vecchie lire, circa 250 mila euro, a favore dell\u2019ospedale oncologico di Candiolo) e dell\u2019Asti, e rappresentante delle Cantine sociali in molti consessi, dall\u2019associazione dei Vignaioli Piemontesi a Piemonte Land of Wine. <br><br>Quest\u2019anno, infine ma non per ultimo, Paolo Ricagno festeggia anche il mezzo secolo di presidenza della Cantina sociale Vecchia di Alice Bel Colle, nell\u2019Alessandrino, realt\u00e0 che oggi fattura una quindicina di milioni di euro, produce &#8220;basi&#8221; per vini e spumanti che vende ad altre Cantine, con un patrimonio di mille ettari di vigneto, tra conferenti e soci. <br><br>Luned\u00ec 30 maggio 2022 Paolo Ricagno \u00e8 stato riconfermato al vertice del Consorzio del Brachetto con un nuovo CDA e due vicepresidenti: Massimo Marasso della F.lli Martini (Industrie) e Bruno Fortunato della Cantina sociale Tre Secoli (Parte agricola). <br><br>Ma cosa pensa e che cosa ha in serbo per il prossimo triennio il presidente rieletto del Brachetto d&#8217;Acqui docg. Ecco la nostra intervista a Paolo Ricagno<br> <br> <strong>(SdP) Presidente, altri tre anni alla presidenza. Non le sembrano tanti 25 anni alla guida della filiera del Brachetto?<\/strong><br> <br> (P.R.) <em>\u00abC\u2019era l\u2019esigenza di continuare a realizzare i progetti che abbiamo messo in atto negli ultimi anni. Mi hanno riconosciuto risultati e attivit\u00e0 positive per il Brachetto d\u2019Acqui e le altre denominazioni. Da qui la mia riconferma <\/em>(all\u2019unanimit\u00e0 ndr)<em>\u00bb<br> <\/em><br> <strong>Quali sono ora i progetti futuri?<\/strong><br> <br> <em>\u00abMi piacerebbe che si tornasse a parlare di vigneto\u2026\u00bb<br> <\/em><br> <strong>In che senso?<\/strong><br> <br> <em>\u00abMancano molte competenze in vigna. Mancano, ad esempio, potatori esperti. Noi viticoltori assumiamo personale non troppo formato, gli forniamo un\u2019infarinatura e lo mandiamo in vigna. Non si pu\u00f2 andare avanti cos\u00ec. Auspico che in Piemonte si arrivi a ragionare sulla necessit\u00e0 di istituire corsi di specializzazione tecnica in viticoltura con master in vigna, per creare figure professionali che servono al futuro del vigneto Piemonte e a quello dei nostri giovani. In questo senso l\u2019apporto di agronomi, opportunamente preparati e formati sarebbe determinante. Inoltre mancano anche trattoristi, E anche in questo caso si dovrebbe pensare a corsi di formazione\u00bb.<br> <\/em><br> <strong>Basterebbero queste iniziative per rinnovare la viticoltura del Piemonte?<\/strong><br> <br> <em>\u00abCerto che no. La tecnologia e la ricerca potrebbero fare, anzi, devono fare, ancora molto per la coltivazione della vite. Penso ai droni, che oggi, purtroppo, sono utilizzati in guerra. Favoriamo il loro uso diffuso in viticoltura. Potremmo praticare trattamenti sostenibili e mirati alla vite, magari di concerto con le industrie che li producono, riducendo costi e manodopera con riflessi positivi sul reddito dei vignaioli che deve tornare a essere dignitoso per tutte le variet\u00e0, non solo per quelle pi\u00f9 blasonate. Poi c\u2019\u00e8 la questione mercati: analizzarne e studiarne costantemente l\u2019evoluzione deve essere un imperativo. Potremmo cos\u00ec favorire le vendite e far crescere sia i guadagni delle aziende che, di riflesso quelli dei viticoltori e dell\u2019intera filiera\u00bb<\/em><br> <br> <strong>Nel suo discorso di rielezione lei ha anche parlato della necessit\u00e0 che i Consorzi collaborino tra di loro. Ci crede davvero?<\/strong> <br> <em>\u00ab\u00c8 vitale. Oggi, a mio parere, c\u2019\u00e8 scarso dialogo. Ognuno fa, bene o male, la sua strada. Io credo che, fatte salve le autonomie e le presidenze, ci sia bisogno urgente di una rete tra i Consorzi vinicoli del Piemonte in materia di viticoltura e ricerca\u00bb.<\/em><br> <br> <strong>Non crede che per sedersi a un tavolo, prima di sostenere le proprie tesi, si debba ascoltare quelle degli altri?<br> <\/strong><br> <em>\u00abI Consorzi di tutela che hanno la responsabilit\u00e0 di grandi denominazioni vitivinicole, molto rappresentative del Piemonte vinicolo, a mio parere, devono farsi carico di questa problematica: pi\u00f9 dialogo e opera comune sui grandi temi della viticoltura piemontese. Certo che ci deve esse ascolto, senza dubbio e senza preconcetti inutili e controproducenti\u00bb.\u00a0<\/em><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">\u00a7\u00a7\u00a7<\/p>\n\n\n\n<p>Qui il comunicato ufficiale del Consorzio Vini d&#8217;Acqui. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Paolo Ricagno resta presidente del Consorzio dei Vini d\u2019Acqui (Brachetto). \u00abOra fronte comune per sciogliere i nodi della viticoltura: reddito, costi, manodopera\u00bb <br> <\/strong><br> 30.05.2022 Paolo Ricagno, presidente uscente, \u00e8 stato eletto all\u2019unanimit\u00e0 per i prossimi tre anni 2022-2024 alla guida del Consorzio dei Vini d\u2019Acqui che tutela Brachetto d\u2019Acqui, Acqui docg e Dolcetto d\u2019Acqui doc. <br> <br> Una conferma della continuit\u00e0 &#8211; Ricagno \u00e8 alla guida del Consorzio da 25 anni &#8211; con cui l\u2019ente consortile vuole affrontare le prossime sfide. <br> <br> Con Ricagno sono stati nominati vicepresidenti Massimo Marasso (F.lli Martini) per le Case&nbsp; Spumantiere e Bruno Fortunato (TreSecoli) per la Parte Agricola.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u00abCredo si debba partire dalla vigna e dai mercati per rivedere l\u2019intera filiera vitivinicola piemontese &#8211; <\/em>\u00e8 stata la prima dichiarazione del presidente confermato <em>-. Oggi &#8211; <\/em>ha spiegato<em> &#8211; serve agire in fretta sulla cura dei vigneti, per formare manodopera esperta e, magari, accedere a nuove tecnologie. In Piemonte mancano potatori e trattoristi con esperienza. A mio avviso questa regione deve dotarsi di corsi professionali che insegnino tecniche e professioni viticole ai giovani, per il loro futuro e il futuro della viticoltura piemontese. Poi c\u2019\u00e8 il capitolo delle nuove tecnologie. Oggi i droni, purtroppo, sono utilizzati nelle guerre moderne, usiamoli anche in viticoltura, nei trattamenti mirati, in collaborazione con le industrie che producono i prodotti migliori e pi\u00f9 sostenibili, per tagliare i costi della conduzione del vigneto in modo che i nostri viticoltori e le nostre aziende agricole abbiano redditi pi\u00f9 dignitosi e in grado di garantire un domani. In questo senso l\u2019opera di agronomi preparati e aggiornati potrebbe fare la differenza. Poi c\u2019\u00e8 il nodo mercati: capire dove stanno andando e come si stanno evolvendo, attraverso analisi e continui studi, \u00e8 fondamentale per lo sviluppo del vigneto Piemonte\u00bb. <br>\n<\/em><br>\nRicagno, nel suo intervento, ha auspicato anche un patto tra Consorzi vinicoli di tutela: <em>\u00abCi vuole una rinnovata intesa tra gli enti consortili che governano le maggiori e pi\u00f9 grandi denominazioni piemontesi: Asti, Moscato d\u2019Asti, Barbera d\u2019Asti, Brachetto d\u2019Acqui, Gavi, Colli Tortonesi e altri che vorranno farne parte, possono creare una rete di idee e progetti che traghetti il mondo del vino piemontese verso un futuro positivo e propositivo, lontano da campanilismi ed egocentrismi inutili, pericolosi e anche antistorici\u00bb.&nbsp; <br>\n<\/em><br>\nIl nuovo Consiglio di Amministrazione per il prossimo triennio risulta cos\u00ec composto: per i produttori di uve: &nbsp; Andrea Botto (azienda agricola Botto), Mauro Olivieri (Cantina sociale di Nizza Monferrato), Evasio Polidoro Marabese (Cantina sociale di Maranzana), Fabio Marian (La Torre di Castel Rocchero), Silvano Marchetti (Tenuta Bastieri), Giovanni Frola (Cantina sociale di Fontanile). <br>\nPer i vinificatori: Paolo (Cantina Vecchia Alice Bel Colle), Bruno Fortuna (Tre Secoli), Filippo Mobrici (Bersano), Alberto Canino (Tosti1820), Antonio Massucco (Banfi), Gianfranco Santero (958 Santero). Per gli imbottigliatori: Riccardo Capetta (Capetta), Nenad Roth (F.lli Gancia), Lorenzo Barbero (Davide Campari), Massimo Marasso (F.lli Martini). Il collegio sindacale \u00e8 composto da: Barbara Carrero, presidente (Studio Bertone Fassio), Enzo Gerbi (Cantina sociale Barbera dei Sei Castelli), Claudio Negrino (Cantina sociale Alice Bel Colle) con, come sindaci supplenti: Ezio Fassio (Studio Bertone Fassio) e Giuseppe Bologna (Braida Srl).&nbsp; <br>\n<br>\n<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Consorzio Tutela Vini d\u2019Acqui in breve<\/em><\/strong><em> <\/em><br><br><em>Il Consorzio Tutela Vini d\u2019Acqui nasce nel 1992 ad Acqui Terme, in provincia di Alessandria, in Piemonte, nel Nord Ovest d\u2019Italia, con lo scopo di controllare e regolamentare la crescita delle denominazioni dei Vini d\u2019Acqui, a tutela del loro territorio d\u2019origine, dei produttori e dei consumatori. Il Consorzio riunisce 62 aziende tra cui aziende agricole, cantine cooperative e aziende spumantiere. Nel 1996 il Brachetto d\u2019Acqui ha ottenuto la DOCG (denominazione d\u2019Origine Controllata e Garantita) grazie al forte impulso del Consorzio che contribu\u00ec a definire con maggiore precisione, dal punto di vista legale e amministrativo, le peculiarit\u00e0 sia del vino sia dello spumante, elevando cos\u00ec il livello di entrambe le categorie tutelate. Nel 2017 con la modifica del disciplinare ha introdotto la tipologia ros\u00e9 (Acqui docg ros\u00e9.) Il Consorzio concretizza inoltre il proprio impegno volto alla valorizzazione dei Vini d\u2019Acqui attraverso un\u2019attenta programmazione della produzione, azioni di promozione mirate alla crescita della visibilit\u00e0 di vini simbolo del Made in Italy e ad attivit\u00e0 educative mirate a divulgare le qualit\u00e0 dei Vini d\u2019Acqui e a sostenerne la commercializzazione in Italia e all\u2019estero.<br> Altre info: <\/em><a href=\"https:\/\/vinidacqui.it\/\"><em>https:\/\/vinidacqui.it\/<\/em><\/a><em>&nbsp; <\/em><a href=\"mailto:info@brachettodacqui.com\"><em>info@brachettodacqui.com<\/em><\/a><\/p>\n<div class=\"fblikebutton_button\" style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.saporidelpiemonte.net%2Fblog%2Fconsorzio-paolo-ricagno-confermato-presidente-del-brachetto-dacqui-la-mia-rielezione-scelta-di-continuita-progetti-servono-corsi-per-potatori-e-trattoristi-piu-reddito-ai-viticoltori-e-u%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width:450px; height:26px\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nel mondo del vino, e anche in altri ambiti, non \u00e8 facile trovare chi oggi rimane \u201cin sella\u201d &hellip;","protected":false},"author":2,"featured_media":39941,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[9,11,1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-39939","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-segnali-di-fumo","8":"category-top-news","9":"category-ultimi","10":"cs-entry","11":"cs-video-wrap"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39939","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39939"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39939\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39951,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39939\/revisions\/39951"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39941"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39939"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39939"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39939"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}