{"id":43653,"date":"2023-12-04T14:30:43","date_gmt":"2023-12-04T13:30:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/?p=43653"},"modified":"2023-12-04T14:30:46","modified_gmt":"2023-12-04T13:30:46","slug":"commento-del-clima-che-cambia-di-catastrofisti-e-negazionisti-di-vitigni-a-piede-franco-e-innesti-americani-della-lobby-del-vino-e-di-un-salario-minimo-per-i-viticoltori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/commento-del-clima-che-cambia-di-catastrofisti-e-negazionisti-di-vitigni-a-piede-franco-e-innesti-americani-della-lobby-del-vino-e-di-un-salario-minimo-per-i-viticoltori\/","title":{"rendered":"Commento. Del clima che cambia, di catastrofisti e negazionisti; di vitigni a &#8220;piede franco&#8221; e innesti americani; della lobby del vino e di un &#8220;salario minimo&#8221; per i viticoltori"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"682\" src=\"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/160805nuvoleUBE053-1024x682.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-23107\" srcset=\"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/160805nuvoleUBE053-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/160805nuvoleUBE053-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/160805nuvoleUBE053-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/160805nuvoleUBE053-84x55.jpg 84w, https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/160805nuvoleUBE053.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">In questi ultimi giorni abbiamo seguito diversi temi che hanno messo in luce argomenti delicati che riguardano il mondo del vino. <br>Ci ritorniamo perch\u00e9 in modo evidente e no si \u00e8 sviluppato un &#8220;micro&#8221; dibattito sotterraneo che vogliamo far emergere.<br><br><strong>Il clima che fa litigare<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Qualche giorno fa, ad Asti, si \u00e8 parlato di climate change, cio\u00e8 dei fenomeni atmosferici sempre pi\u00f9 estremi che causano vittime e danni, stravolgono paesaggi e l&#8217;ambiente e riguardano da vicino anche viti e vignaioli. <br>Al convegno, voluto dal Consorzio Barbera d&#8217;Asti e Banca d&#8217;Asti hanno parlato, tra gli altri Luca Mercalli e Mario Fregoni. <br><br>Ma chi \u00e8 Luca Mercalli? \u00c8 un climatologo\u00a0e\u00a0divulgatore scientifico\u00a0italiano, noto al pubblico televisivo italiano per la partecipazione alla popolare trasmissione. Per saperne di pi\u00f9 consigliamo di cliccare <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"qui (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Luca_Mercalli\" target=\"_blank\">qui<\/a>.  <\/p>\n\n\n\n<p>Mercalli ad Asti ha presentato tesi che non sono solo sue, ma di importanti istituti di ricerca europei e mondiali. Il succo \u00e8 questo: negli ultimi 30\/50 anni le attivit\u00e0 industriali dell&#8217;umanit\u00e0, basate sullo sfruttamento dei carburanti fossili, hanno determinato non solo inquinamento, ma anche una vistosa accelerazione dei clicli climatici della Terra con fenomeni estremi &#8211; alluvioni, gradinate, piogge, bufere di vento, nevicate, siccit\u00e0, ondate di calore &#8211; a ripetizione. <br>\u00abTra alcuni anni il clima dell&#8217;Italia sar\u00e0 come quello del Bangladesh e non mi risulta che in quel paese ci sia una viticoltura d&#8217;eccellenza come qui da noi\u00bb ha detto Mercalli ad Asti. <br>L&#8217;imputato \u00e8 la CO2, l&#8217;anidride carbonica (ma anche il metano degli allevamenti zootecnici) un gas serra che contribuisce ad alzare la temperatura del pianeta. <br>Mercalli ad Asti ha detto cose risapute: che bisogna contenere questo fenomeno riducendo l&#8217;uso dei carburanti fossili (\u00abMa le auto elettriche vanno bene se usano energia da fonti rinnovabili senn\u00f2 \u00e8 un controsenso\u00bb). Secondo lui (e secondo buona parte della Comunit\u00e0 scientifica) avremmo tempo fino al 2030. Poi il baratro del pianeta che s&#8217;incazza e ce la far\u00e0 pagare.<br>Dopo il nostro report del convegno (leggi <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"qui (apre in una nuova scheda)\" href=\"http:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/convegno-da-asti-lallarme-su-clima-e-vigne-maccario-consorzio-barbera-siccita-e-maltempo-viticoltura-in-affanno-mercalli-meteo-urge-cambio-di-rotta-subito-fregoni\/\" target=\"_blank\">qui<\/a>) c&#8217;\u00e8 chi ha detto che Mercalli \u00e8 un catastrofista. Che il clima nelle epoche \u00e8 sempre cambiato con glaciazioni e periodi siccitosi e che l&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;uomo non sarebbe cos\u00ec determinante. <br>A sostegno delle tesi che per comodit\u00e0 definiamo &#8220;negazioniste&#8221; c&#8217;\u00e8 poi stato chi ha richiamato alle dichiarazioni del Premio Nobel, Carlo Rubbia che, secondo alcuni, avrebbe negato il rapporto tra attivit\u00e0 umane e riscaldamento globale. <br>Posizione smentita da chi, come il quotidiano online Open, ha visionato e analizzato, contestualizzandola, la relazione di Rubbia al Senato della Repubblica da cui i &#8220;negazionisti&#8221; avrebbero estrapolato frasi a uso e consumo delle proprie tesi. Il Fisico italiano non avrebbe mai detto che non c&#8217;\u00e8 relazione anzi, avrebbe detto che ci sono metodi per ridurre la CO2. Chi vuole approfondire legga <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"qui (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.open.online\/2022\/07\/14\/senato-premio-nobel-carlo-rubbia-bufala-cambiamenti-climatici-fc\/\" target=\"_blank\">qui<\/a>. <br>In conclusione: di sicuro nel clima c&#8217;\u00e8 qualcosa che non va e noi dobbiamo fare qualcosa. Stare fermi (o litigare) non aiuta.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La vite che divide<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Mario Fregoni \u00e8 una personalit\u00e0 importante del mondo del vino e della viticoltura. Chi vuole saperne di pi\u00f9 legga <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\"qui (apre in una nuova scheda)\" href=\"https:\/\/www.aivv.it\/Archivio\/Curricula\/cv1_Fregoni.pdf\" target=\"_blank\">qui<\/a>. <br>Nella videointervista che gli abbiamo fatto ad Asti e nella sua relazione, ha sostenuto che, per contrastare tutti i malanni che arrivano dal cambiamento climatico, soprattutto malattie, parassiti e siccit\u00e0, si debba tornare a coltivare viti europee precedenti all&#8217;epidemia di Fillossera, una patologia che a fine &#8216;800 rischi\u00f2 di far scomparire le viti dall&#8217;Europa e che fu debellata usando innesti di vite americana. <br>Tuttavia, come lo stesso prof Fregoni ha sottolinenato nel suo intervento ad Asti, all&#8217;epoca della Fillossera i tecnici ebbero pochissimo tempo per intervenire e l&#8217;innesto della vite americana fu la scorciatoia pi\u00f9 efficace scelta. <br>Per Fregoni questo avrebbe portato a un indebolimento e a una omologazione delle viti europee che avrebbero meno resistenza e resilienza delle loro antenate europee. <br>Con tutto il rispetto per il prof Fregoni c&#8217;\u00e8 da chiedersi cosa sarebbe successo se fossero stati scelti metodi meno efficaci e rapidi del portainnesto americano. Forse la viticoltura europea avrebbe cambiato volto e oggi non sarebbe, nel bene e nel male, quella che conosciamo oggi. Peccato che al Convegno di Asti questo confronto non ci sia stato. Qualcuno lo ha accennato a noi e su qualche canale social. Forse il dibattito andrebbe approfondito. Se serve.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La lobby che non c&#8217;\u00e8?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Da pi\u00f9 parti, in queste settimane di approccio al Natale e alle feste di fine anno, si parla di una contrazione della produzione vinicola italiana. Il balletto delle cifre va dal 10 al 20%. \u00c8 un bene? \u00c8 un male? Si vedr\u00e0 quando si farann i conti finali.<br>certo, per chi vende l&#8217;uva non \u00e8 proficuo avere meno prodotto. Il reddito diminuisce di pari passo, mentre i costi aumentano. Per le aziende \u00e8 solo in apparenza un bene, perch\u00e9 se da una parte la riduzione dei volumi di uva fa spendere meno, d&#8217;altra parte non fornisce la materia prima sufficiente per far fronte a esigenze di mercato presenti e soprattutto future. E se \u00e8 vero che il vino un bene non essenziale \u00e8 altrettanto vero che, a parte quelli storici, ci sono mercati che vanno conquistati con prodotti adeguati come quelli a basso o zero contenuto alcolico. Il dibattito \u00e8 aperto. <br>E a proposito di alcol da tempo si legge della lobby no-alcol che farebbe, in ambito UE, ma anche su altri mercati importanti per il vino italiano, come gli USA, azione di lobbing, cio\u00e8 di pressione politica, contro il consumo di alcol tout court. <br>Ora, la domanda sorge spontanea: ma a fronte delle lobby no-alcol che legittimamente propongono leggi che limitino il consumo di bevande alcoliche, esiste una lobby pro-vino? Un gruppo di pressione politica che, intanto, promuova azioni per diffondere una cultura e soprattutto l&#8217;abitudine a un consumo consapevole e moderato del vino? Che diffonda una comunicazione corretta sul prodotto vino spesso accostato ai superalcolici? Che valorizzi in tutti gli ambiti quello che \u00e8 stato, \u00e8 e che sar\u00e0 la viticoltura in difesa non solo delle attivit\u00e0 e della storia umane, ma anche della biodiversit\u00e0 in natura, dei paesaggi che sono diventati Patrimonio dell&#8217;Umanit\u00e0 e mete di turismo sostenibile ed ecologico? <br>Esiste questa lobby? Forse s\u00ec, ma considerando le disposizioni &#8220;cappio&#8221; che ogni tanto arrivano dalla UE (ma anche da altri mercati) il suo lavoro non \u00e8 cos\u00ec efficace. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il &#8220;salario&#8221; minimo del viticoltori<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Infine un paio di rapide considerazioni sullo stato economico dei viticoltori piemontesi. Chi pu\u00f2 guardare al futuro con fiducia sono i produttori di uve pregiate, come il nebbiolo da Barolo e Barbaresco o il cortese da Gavi. Gli altri, moscato compreso, qualche preoccupazione ce l&#8217;hanno. <br>Dunque perch\u00e9, visto che a livello nazionale si fa un gran parlare di salario minimo, non si fa una battaglia vera, magari a Roma e non solo sulle piazze piemontesi, per un &#8220;salario&#8221; (reddito) minimo per i vignaioli che magari non scenda sotto i due euro al chilo di uva preservando i prezzi superiori gi\u00e0 acquisiti? In fondo loro hanno a che fare con una cosa seria come la terra, difendono l&#8217;ambiente, il paesaggio, la biodiversit\u00e0, le piante che ci fanno respirare. Una stupidaggine? Un&#8217;ingenuit\u00e0? Un&#8217;utopia non praticabile perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 il rischio di  fare cartello? Davvero? <br>Per\u00f2 ci si potrebbe ragionare. Magari coinvolgendo sindacati, istituzioni, associazioni di categoria e vignaioli, ovviamente. <br>Perch\u00e9, come qualcuno anche recentemente, ha ricordato se nel 2014 i Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, ben prima delle Rive del Prosecco docg e della Champagne francese, sono diventati Patrimonio dell&#8217;Umanit\u00e0 Unesco, si deve solo ed esclusivamente al lavoro di donne e uomini che amano e faticano in vigna.    <\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\"><strong>Filippo Largan\u00e0<\/strong><br>(filippo.largana@libero.it)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">foto di copertina <strong>Vittorio Ubertone<\/strong><\/p>\n<div class=\"fblikebutton_button\" style=\"float: right; margin-left: 10px;\"><iframe src=\"http:\/\/www.facebook.com\/plugins\/like.php?href=https%3A%2F%2Fwww.saporidelpiemonte.net%2Fblog%2Fcommento-del-clima-che-cambia-di-catastrofisti-e-negazionisti-di-vitigni-a-piede-franco-e-innesti-americani-della-lobby-del-vino-e-di-un-salario-minimo-per-i-viticoltori%2F&amp;layout=standard&amp;show-faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light\" scrolling=\"no\" frameborder=\"0\" allowTransparency=\"true\" style=\"border:none; overflow:hidden; width:450px; height:26px\"><\/iframe><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"In questi ultimi giorni abbiamo seguito diversi temi che hanno messo in luce argomenti delicati che riguardano il &hellip;","protected":false},"author":2,"featured_media":23107,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"ngg_post_thumbnail":0,"csco_display_header_overlay":false,"csco_singular_sidebar":"","csco_page_header_type":"","csco_page_load_nextpost":"","csco_post_video_location":[],"csco_post_video_location_hash":"","csco_post_video_url":"","csco_post_video_bg_start_time":0,"csco_post_video_bg_end_time":0,"footnotes":""},"categories":[7,11,1],"tags":[],"class_list":{"0":"post-43653","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-ldi","8":"category-top-news","9":"category-ultimi","10":"cs-entry","11":"cs-video-wrap"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43653","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=43653"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43653\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":43657,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/43653\/revisions\/43657"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/23107"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=43653"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=43653"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saporidelpiemonte.net\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=43653"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}