Lutto. Il mondo del Barolo e del vino piange Enrico Scavino, vignaiolo e patriarca delle Langhe

inserito il 26 Febbraio 2024

È mancato improvvisamente Enrico Scavino (foto) della Cantina Paolo Scavino. Aveva 83 anni e, come in tanti dicono oggi, ben 75 vendemmie alle spalle.

Le figlie Enrica e Elisa, con lui al timone di una Cantina, fondata nel 1921, i cui vini hanno saputo conquistarsi in favori della critica enologica in Italia e nel mondo, parlano del padre come di un vignaiolo genuino e innamorato delle vigne.

Matteo Ascheri, produttore e presidente del Consorzio del Barolo e del Barbaresco, parla dell’eredità morale e imprenditoriale di Enrico Scavino: «Enrico Scavino è stato un patriarca del Barolo e un esempio per tutti noi e più che alle parole si è affidato ai fatti. Era un vignaiolo di poche parole, ma c’era sempre e i suoi vini eccellenti parlavano per lui. Ed è importante ora che quello che ci ha lasciato continui con le sue figlie nel solco di quella concretezza e solidità dei vignaioli di una volta che hanno davvero costruito il presente e il futuro del Barolo e a cui dobbiamo tutto».

Il ricordo del collega barolista Gianni Gagliardo: «Enrico è stato uno dei grandi personaggi del mondo dl Barolo. È stato tra coloro che hanno contribuito al successo del Barolo nel mondo pur rimanendo vignaioli appassionati e legati al proprio territorio, alle proprie colline. È verissimo: amava in modo viscerale le sue vigne. L’ho visto commuoversi parlando della sofferenza di una vigna per la siccità. Uno uomo così non può che essere speciale. Sentiremo la sua mancanza».

Un ricordo di Enrico Scavino anche da parte dell’Ais Piemonte, attraverso le parole, affidate ai social, del presidente dei sommelier piemontesi, Mauro Carosso: «È mancato un nostro grande amico, il produttore Enrico Scavino, titolare dell’azienda vitivinicola Paolo Scavino di Castiglione Falletto. Ci eravamo sentiti qualche giorno fa per una chiacchierata, dandoci un appuntamento per trascorrere qualche ora insieme ma il destino ci ha anticipati. I miei rapporti di amicizia e stima con Enrico risalgono a molti anni fa, c’è sempre stata tanta ammirazione reciproca. Enrico era il più grande, per età, tra i “Barolo Boys” che hanno rinnovato il modo di pensare e produrre Barolo. Ambizioso nel collezionare vigneti importanti e interpretare al massimo il terroir del nostro grande vitigno. Raffinato e meticoloso produttore, hai sempre cercato la qualità e la precisione nei tuoi vini e nella tua azienda. Caro Enrico, ci mancheranno le incursioni notturne a casa tua e il tuo sereno e quasi timido conversare quando, con grande prudenza, interpretavi il mondo del vino. Sei stato sempre vicino, con affetto e stima, alla nostra Associazione e ti saremo sempre grati nel bel ricordo che conserveremo.Alle figlie Enrica ed Elisa e alla mitica sorella di Enrico, Angela, il mio pensiero unito a quello di tutta l’Associazione Italiana Sommelier Piemonte».

(foto di copertina da http://www.paoloscavino.com/)

SdP

1 Commento Aggiungi un tuo commento.

  1. Idolo Castagno 26 Febbraio 2024 at 12:47 -

    Era un mio caro amico R.i.p. Un forte abbraccio alla famiglia .

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