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Lutto. È morto improvvisamente Ernestino Laiolo, direttore della Cantina di Vinchio e Vaglio

Ernestino Laiolo, aveva 56 anni, era sposato e padre di due figlie grandi. La sua vita era il vino, quello pluripremiato della Cantina di Vinchio e Vaglio, nell’Astigiano, di cui era direttore dal 2003, ma in cui aveva cominciato a lavorare, come cantiniere già dal 1984. Ernestino se ne è andato tra sabato e domenica a causa di un malore, tanto improvviso quanto fatale. La sua morte, così inaspettata e prematura, ha suscitato cordoglio non solo nel suo paese, Vinchio, ma in tutto l’Astigiano e in quel mondo del vino che apprezzava le sue doti di dirigente e la passione che Laiolo metteva nel suo lavoro. La tristezza della perdita si sente tutta nelle parole spezzate dall’emozione del presidente della cooperativa, Lorenzo Giordano che abbiamo raggiunto al telefono: «Siamo sgomenti e ancora increduli – dice Giordano -. Difficile accettare che Ernestino non sia più tra noi, dopo tanti anni di lavoro insieme per far crescere una Cantina che era la sua casa, la nostra casa». I funerali si terranno martedì, alle 10, nella chiesa parrocchiale di Vinchio.
Alla famiglia, ai dirigenti e ai soci della Cantina di Vinchio e Vaglio la vicinanza e l’abbraccio della nostra redazione.

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  1. Mancherà tantissimo. Difficile immaginare gli incontri alla cantina senza di lui. Era una bella persona, tanto discreta quanto indispensabile.

  2. Provo una tristezza infinita!
    Ti stimavamo tutti e ti volevamo un gran bene.
    Riposa in pace caro Ernesto.

  3. Con té se ne và, un Amico, con cui é sempre stato piacevole incontrarsi, mi mancherai ciao Ernestino

  4. Grandissimo professionista, grande grande grande amico, collaborato per anni con lui per lavoro, che vuoto in quella cantina, un vuoto incolmabile.
    Caro, carissimo Ernestino un enorme caro saluto,
    Aurora

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