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Post evento. Rosso Barbera a Costigliole d’Asti: il Piemonte del vino “set” ideale quando ci sono buone idee

Un castello, un paese arroccato su un colle, colline coperte di vigneti, cantine dove si fanno e si conservano vini sopraffini, cibo fantastico, prodotti unici e genuini. C’è da aggiungere altro? Il Piemonte è il set ideale per manifestazioni che abbiamo come tema il vino e la buona tavola. A patto di avere buone idee. Il Comune di Costigliole d’Asti, insieme all’Ais astigiana, il Consorzio della Barbera e altri enti e associazioni che hanno dato una mano, l’hanno dimostrato.
Dal 2 al 4 novembre (chiusura oggi con un premio all’accoglienza ideato dall’associazione Barbera & Barbere) è andato in scena Rosso Barbera, il primo e più grande banco d’assaggio di Barbera non solo piemontese, ma anche dell’OltrePo. Il che affiancato alla mostra mercato del tartufo bianco e a bancarelle di prodotti tipici, tra grappe, formaggi, dolci e verdure, ha davvero fatto la differenza. Di numeri e dati si parlerà ovunque. Il fatto è che la manifestazione, che abbiamo visitato, è andata bene e davvero, come dice nell’intervista il sindaco del paese, Enrico Cavallero, oltre ogni previsione anche nonostante la concomitanza di molte feste e fiere a poca distanza.
E se, però, qualcuno pensa che tutte queste feste d’autunno tra vino e tartufo possano far resuscitare vecchi e obsoleti campanilismi, ha sbagliato indirizzo.
Il Piemonte del vino e delle cose buone, che è anche patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco, deve affidarsi ad una terza “U” maiuscola: quella di Unione. Infatti, come sanno anche i bambini, uniti si fanno tante cose, da soli nulla.
Comunque bravi quelli di Costigliole con il loro Rosso Barbera.

Filippo Larganà (filippo.largana@libero.it)

Qui sotto le interviste al sindaco Enrico Cavallero e a Paolo Poncino dell’Ais Asti insieme a una galleria di fotografie, il tutto realizzato da Vittorio Ubertone. Buona visione.

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