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Premi. Il Nebbiolo Brut Rosè Metodo Classico e l’Asti Secco di Cuvage medaglie d’argento (unici piemontesi) al concorso mondiale per Champagne e spumanti

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Medaglie d’argento al campionato del mondo dei vini spumanti (leggi qui) per un Nebbiolo d’Alba doc spumante Brut Rosé Metodo Classico e per un Asti Secco docg entrambi firmati Cuvage, la Cantina acquese che fa parte della galassia Mondo del Vino e che sta mietendo consensi.
La notizia, oltre a fare piacere ai vertici della Cuvage (direttore è Stefano Ricagno, anche vicepresidente del Consorzio dell’Asti) è di rilevanza regionale in quanto proprio la Cantina di Acqui Terme è l’unica realtà piemontese premiata non solo per un metodo classico a base di uve nebbiolo, ma anche per un Asti Secco docg, primo riconoscimento all’ultimo nato di una denominazione, quella dell’Asti appunto, che solo a settembre 2017 ha avuto forza e coraggio di lanciare sul mercato la versione non dolce del mitico e un po’ bistrattato Asti docg Dolce.
Insomma la medaglia d’argento ad un Asti Secco docg, in mezzo a tanti Franciacorta, Trento Doc, ma anche Prosecco sia docg che doc, tacita molti “gufi” e fa ben sperare e va nel senso di quel rilancio del comparto moscato che il Consorzio di Tutela sembra avere intenzione di perseguire anche attraverso modifiche al disciplinare e nuovi prodotti di cui parliamo in altra parte di questo blog.

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Stefano Ricagno di Cuvage con l’Asti Secco, premiato al CSWWC 2018 e l’Asti dolce docg (archivio sdp)

 

 

 

 

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