Dark Mode Light Mode

Intervento. Crisi del vino, in Regione Piemonte il PD, all’opposizione della giunta di Centrodestra, invoca (ancora) gli Stati Generali e chiede azioni concrete per «costruire il futuro del settore»

Con una nota stampa alcuni consiglieri regionali Dem, che guidano l’opposizione alla maggioranza di Centrodestra che guida la Regione Piemonte, analizzano e criticano il comportamento della Giunta Cirio in merito alla crisi del vino piemontese. Prendono atto che l’esecutivo abbia ammesso la situazione critica del comparto, ma invitano la Regione a convocare al più presto gli Stati Generale del vino – richiesta già fatta tempo fa e avanzata recentemente anche dal presidente del Consorzio Barbera, Mobrici e, 8 anni fa, anche dal presidente del Consorzio Brachetto, Paolo Ricagno – e operare in sinergia con il settore per la costruzione del futuro de vino del Piemonte.

Qui di seguito la versione integrale della nota stampa inviata ai media dai consiglieri PD Calderoni, Isnardi e Ravetti.

§§§

«Prendiamo atto che, finalmente, anche la Giunta regionale e l’Assessore all’Agricoltura abbiano aperto gli occhi, riconoscendo quello che denunciamo da mesi: il settore vitivinicolo piemontese sta attraversando una crisi profonda e complessa. La stessa Regione ammette che il comparto è in forte sofferenza a causa dell’aumento dei costi di produzione, dei dazi, del cambiamento climatico, della contrazione dei consumi e dell’accumulo di giacenze nelle cantine. E’ un primo passo, certo, ma non basta» dichiarano i Consiglieri regionali del Partito Democratico Mauro Calderoni, Fabio Isnardi e Domenico Ravetti, commentando il nuovo bando regionale per il rilancio del settore attraverso il sostegno ad accordi di filiera.

«Solo pochi mesi fa il Partito Democratico aveva, ripetutamente, denunciato, una sostanziale sottovalutazione del problema e l’assenza di un vero confronto con il territorio, chiedendo risposte concrete, un coinvolgimento di tutta la filiera e l’apertura degli Stati Generali del vino. La misura introdotta, in questi giorni, dall’Assessore all’Agricoltura non può, tuttavia, essere considerata la soluzione. Il problema è strutturale e diversificato. Riguarda le giacenze, il crollo di alcuni mercati, il cambiamento delle abitudini di consumo, la competitività internazionale, gli effetti del clima e la sostenibilità economica delle aziende. Pensare di affrontarlo con un intervento “una tantum” significa non cogliere fino in fondo la portata della crisi» proseguono gli esponenti dem.

Calderoni, Isnardi e Ravetti ricordano che: «già nei mesi scorsi avevamo chiesto alla Regione di uscire dalla logica degli incontri estemporanei e delle iniziative simboliche per costruire invece un percorso condiviso con tutti gli attori del settore. In quell’occasione avevano denunciato che “alle parole non seguono azioni” e sollecitato misure capaci di affrontare il tema delle giacenze, delle rese e dell’apertura di nuovi mercati».

«Oggi la vendemmia 2026 è ormai conclusa. È il momento di smettere di rincorrere l’emergenza e di mettere in campo una strategia vera. La Regione convochi senza ulteriori rinvii gli Stati Generali del vino piemontese, coinvolgendo produttori, consorzi, cantine sociali, associazioni agricole, trasformatori, operatori commerciali ed enti locali. Serve una visione di lungo periodo che definisca obiettivi, strumenti e risorse per accompagnare il comparto nelle sfide dei prossimi anni. Il vino rappresenta un patrimonio economico, occupazionale e identitario fondamentale per il Piemonte. Proprio per questo non bastano misure episodiche. Occorrono programmazione, confronto e una strategia condivisa. Bene che la Regione abbia finalmente aperto gli occhi sulla crisi. Adesso però serve un cambio di passo e, soprattutto, occorre il coraggio di lavorare per costruire il futuro del settore insieme ai suoi protagonisti» concludono Calderoni, Isnardi e Ravetti.

(Immagine copertina IA)

Add a comment Add a comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Previous Post

Dai territori. Torna il Bagna Cauda Day, 14ª edizione, nel segno di un bavaglio «che ci rende liberi»

Next Post

Dai territori. Vigne e vignette, da Torelli (Bubbio), sabato 17 ottobre, torna "Zagor in Cantina", giornata dedicata all'eroe dei fumetti, tra forum, mostre, degustazioni e buon cibo