Dark Mode Light Mode

Bollicine sotto rete. L’Asti docg ufficializza la partnership col Chieri ’76 Volleyball femminile di A1. «Condividiamo valori e stile da numeri uno»

Palazzo Ottolenghi è uno dei più storici e splendidi palazzi di Asti. In questa edizione della Douja d’Or, la festa legata al vino che è in corso e chiuderà i battenti il 20 settembre, la sua corte interna è diventata il quartier generale del Consorzio dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti.

Ieri, 17 settembre, tra un brindisi e un cocktail a base delle bollicine aromatiche più celebrate al mondo, si è ufficializzato la partnership tra Asti docg e la squadra femminile di A1 del Chieri ’76 Volleyball, una delle realtà più importanti e competitive della pallavolo piemontese donne in Italia e in Europa.

A festeggiare il “matrimonio” tra Asti docg e Chieri ’76 oltre al direttore consortile, Giacomo Pondini, il presidente della società sportiva, Filippo Vergnano e quattro campionesse della rosa: le italiane Anna Gray e Marina Lubian, la tedesca Corina Glaab e il neoacquisto, in Italia da appena una settimana, la statunitense Logan Eggleston. A condurre l’incontro la giornalista del quotidiano La Stampa, Daniela Cotto.

Ne è venuta fuori una bella chiacchierata dove Vergnano e Pondini hanno parlato del patto virtuoso tra Asti docg e Chieri ’76, dei comuni valori di serietà, rispetto, competizione e stile. Le ragazze, intervistate da Cotto e da altri giornalisti, hanno parlato della squadra, dei traguardi personali raggiunti e di quelli che il team si propone in campionato e in Europa ponendo l’accento sulla necessità che ragazze e ragazzi si avvicino sempre di più a sport di squadra per imparare e mettere in pratica regole e valori positivi, rispettosi e inclusivi.

Al termine, come di consueto, un brindisi con l’Asti Spumante e il Moscato d’Asti.

Add a comment Add a comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Previous Post

Presentazione. Il 20 settembre a Palazzoirreale (Canelli) il mondo del vino incontra l'arte contemporanea in "Frammenti di durata", tra materia, parole, scultura, pittura, performance video, fotografia, rumori e musica

Next Post

Affiniamolo strano (vino). Dalle Langhe all’Artico: dopo un anno riemerge il primo Barolo affinato nelle acque della Norvegia