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Dai territori. L’ICIF, la scuola di cucina italiana per stranieri di Costigliole d’Asti, continua a sfornare chef esperti del “Made in Italy”. «Qui perché amiamo l’Italia, il suo cibo e li faremo conoscere nei nostri Paesi»
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Dai territori. L’ICIF, la scuola di cucina italiana per stranieri di Costigliole d’Asti, continua a sfornare chef esperti del “Made in Italy”. «Qui perché amiamo l’Italia, il suo cibo e li faremo conoscere nei nostri Paesi»

«Sono venuta qui perché amo l’Italia fin da piccola e poi sono innamorata dei vostri cibi e del vostro stile di vita. Vorrei diventare ambasciatrice di queste eccellenze nel mio Paese». Sorprendono persino il più cinico degli italiani le risposte degli studenti, età media attorno ai 20/30 anni, che in questi giorni hanno sostenuto l’esame di fine sessione all’ICIF, Italian Culinary Institute for Foreigners, la scuola di cucina italiana per stranieri che ha sede centrale a Costigliole d’Asti e filiali in diverse parti del mondo.

Provenienti da Taiwan, Malesia, Hong Kong, Sud Corea e Brasile gli allievi del corso di Cucina e Enologia di I e II livello si sono confrontanti con piatti della tradizione piemontese e italiana, dall’insalata russa con peperoni al forno ripieni, alla pappa al pomodoro con filetto di triglia impanato e fritto, dal tortino di porri al risotto con gamberi e burrata, dagli agnolotti del plin al filetto di sogliola in guazzetto di verdure, dalla guancia di maialino al tiramisù. Normale amministrazione per un cuoco italiano, meno per ragazze e ragazzi che non hanno dimestichezza con ingredienti e tecniche di cucina italiani con qualcuno che è stato al suo primo cimento con i piatti italiani.

Gli studenti – sotto la supervisione di Piero Sassone, presidente ICIF, ella direttrice didattica Ilaria Scalet e dello chef istruttore responsabile Massimiliano Careri – si sono misuranti servendo i loro piatti davanti a una giuria qualificatissima composta da chef di alto profilo: Bruno Libralon, fondatore ed ex presidente ICIF; Mario Sobbia già docente di importanti scuole di Cucina d’Italia e autore di libri di Cucina, Luigi Caputo, già collaboratore dell’ICIF e che è stato alla guida della cucina del famoso ristorante del Cambio di Torino; e Walter Ferretto che con il fratello Roberto conduce il Cascinale Nuovo di Isola d’Asti, uno dei punti di riferimento dell’enogastronomia piemontese ed è al centro di alcune tra le più interessanti iniziative gastronomiche come la produzione di pasta fresca d’autore, realizzata insieme agli chef Fulvio Siccardi e Diego Pattarino, che mira a portare questo prodotto nelle cucine dei ristoranti e del settore HO.RE.CA.

Il risultato è stato molto soddisfacente. Tutti hanno mezzo impegno e dedizione con risultati, in molti casi davvero eccellenti e sempre più che ottimi.

Al termine la consegna dei diplomi agli studenti di II livello e la foto rituale con giudici e dirigenti ICIF.

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