Polemica/2. Al Rally del Moscato è da anni che si brinda a Prosecco. Nel silenzio generale

inserito il 10 Luglio 2011

La foto di piemontrally.it dell'edizione 2010 del rally del Moscato. Le bottiglie in mano ai piloti vincitori sembrano proprio di Prosecco spumante

Al Rally del Moscato si è brindato a Prosecco non solo alla premiazione del 2011, ma anche negli anni passati. Lo dimostrano le foto sul web delle varie edizioni. Nessuno, però, lo ha denunciato. Perché? Forse perché nessun media se ne era interessato. Il sospetto è che se non ci fosse stata la denuncia dei mezzi di comunicazione, tutto sarebbe rimasto nell’oblio. Come sempre.

Alla rete, però, nulla sfugge. Basta cliccare sul sito www.piemontrally.it e andarsi a vedere le foto delle premiazioni, o andare su Google, ciccare sulla funzione “immagini” e digitare “moscato rally”.

Noi lo abbiamo fatto e abbiamo scoperto che nel 2010 i vincitori hanno stappato bottiglie molto simili a quelle del 2011, cioè di Prosecco di una nota ditta della zona, sponsor della manifestazione; nel 2009 le immagini sono sfocate, ma la bottiglia sembra la stessa. Nel 2008 si nota la scritta Asti, sull’etichetta di bottiglia tra le mani di un pilota. Nel 2007 la scritta è leggibile, così nel 2006. Nel 2005 e nel 2005 niente immagini di brindisi. Delle prime due edizioni, 2003 e 2002 non siamo riusciti a scovare  foto sul web. Il che non vuol dire non esistano.

Dunque ricapitoliamo: l’edizione dell’eno-scandalo è stata quella del 2011, ma anche l’anno prima si era brindato a Prosecco e dubbi ci sono anche per la gara 2009. Mentre per gli eventi precedenti pare siano scorsi fiumi di Asti docg. Ora la risposta sorge spontanea: cosa è accaduto?

Noi siamo per la spiegazione più semplice: qualcuno ha sbagliato, prendendo le prime bottiglie che sono state offerte dagli sponsor i quali, da parte loro, hanno messo a disposizione le bollicine più a portata di mano, cioè quelle sbagliate, che col territorio e il nome del rally non hanno nulla a che fare.

Resta l’interrogativo più inquietante: se non ci fosse stata la denuncia dei media quanti anni di brindisi a base Prosecco ci sarebbero dovuti essere per spingere sindaci della zona del moscato, vignaioli e eno-appassionati a denunciate l’ennesimo affronto al mondo del moscato?

Filippo Larganà (filippo.largana@libero.it)

3 Commenti Aggiungi un tuo commento.

  1. giovanni bosco 10 Luglio 2011 at 20:27 -

    Caro Mario, non so se l’anno scorso erano presenti alla premiazione i dirigenti di Assomoscato, i signori che ho citato erano tutti presenti, alcuni si vedono nella foto pubblicata da Filippo.

    Buon Moscato d’Asti
    ecc.ecc.ecc.

  2. Mario 10 Luglio 2011 at 18:07 -

    Scusate se mi intrometto, ma tra gli sponsor delle auto in gara nelle passate edizioni prosecchiste mi è sembrato di distinguere anche il logo di Assomoscato, una delle associazioni di viticoltori più attive per la difesa del moscato. Anche loro, distratti, non dissero nulla… allora come adesso…

  3. giovanni bosco 10 Luglio 2011 at 17:22 -

    Bravo Filippo, 2010 – Il Prosecco oggetto del brindisi è della Santero, importante ditta aderente al Consorzio dell’Asti Spumante, sindaco di Santo Stefano Belbo era il dr. Artuffo Beppe, presidente dell’Associazione dei Comuni del Moscato, vincitore del rally con brindisi al prosecco Carosso, sindaco di Coazzolo, uno dei comuni più combattivi x la tutela del Moscato e attenzione nella foto che hai pubblicato sulla sinistra si nota Luigino Icardi, attuale sindaco di Santo Stefano Belbo, allora nella qualita di consigliere Provinciale di Cuneo. Tutto passò sotto silenzio.Fabio Gallina, Filippo Larganà e Fiammetta Mussio siete i soliti rompi….Capita quando si tiene la testa fuori dalla sabbia.
    Buon Moscato d’Asti
    giovanni bosco
    presidente CTM

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