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Cucina e sport. Da Cortemilia a Milano-Cortina nel segno di ravioli “al plin”. Carlo Zarri, lo chef di Langa che ha cucinato per gli atleti olimpionici. «A Belmondo e Lollobrigida ho servito i “plin” prima delle loro gare vincenti. Portano bene»

Carlo Zarri (secondo da destra nella foto di copertina) è uno chef conosciuto in Italia e nel mondo per le sue capacità professionali e per quel modo di comunicare diretto che arriva a tutti. A Cortemilia, sulla Langa albese, conduce, con la moglie, il San Carlo, ristorante di livello indiscusso. Ha anche una intensa attività internazionale e per sei Olimpiadi ha anche collaborato alla cucina di Casa Italia, la “base” degli atleti italiani.

Alle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina c’era e con il suo team (nella foto sopra, Zarri è il primo da sinistra) ha cucinato prelibatezze che hanno fatto innamorare gli ospiti arrivati da tutto il mondo. E ieri, ospite alla trasmissione Rai dove si è fatto un riassunto entusiasmante nelle 30 medaglie conquistate dagli azzurri in diverse discipline, ha rivelato come nel 2002 per Stefania Belmondo che vinse la medaglia d’Oro nello sci di fondo, e nel 2026 per Francesca Lollobrigida, doppia medaglia d’oro ne pattinaggio, lui abbia preparato alle due atlete, prima delle gare, i ravioli al plin piemontesi.

«Hanno vino entrambe l’oro. Vuol dire che i ravioli piemontesi portano bene» ha chiosato Zarri. Come non dargli ragione? Qui sotto il video dell’intervento di Zarri sulla Rai.

(immagini tratte dai social)

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