
Nel cuore del Monferrato astigiano, Castiglione d’Asti custodisce una tradizione che affonda le sue radici in oltre otto secoli di storia: la storica Fagiolata di San Defendente. Più che un semplice piatto, la fagiolata rappresenta un rito collettivo che unisce fede, memoria storica e convivialità, diventando uno dei simboli più autentici dell’identità del paese.La tradizione nasce dalla cultura contadina medievale, quando i fagioli costituivano un alimento essenziale, nutriente e facilmente conservabile. Secondo la memoria storica locale, la fagiolata era legata al culto di San Defendente, santo protettore invocato per la salvaguardia della comunità e dei raccolti. Nei secoli, questo gesto semplice di condivisione del cibo si è trasformato in un appuntamento rituale che ha attraversato generazioni, mantenendo intatto il suo valore simbolico.Tradizionalmente svolta nel periodo invernale, tra gennaio e febbraio, la Fagiolata di San Defendente è divenuta nel secondo Novecento un evento pubblico strutturato grazie all’impegno della Pro Loco e delle associazioni locali. Da momento familiare si è evoluta in una festa capace di coinvolgere l’intera comunità e di accogliere visitatori provenienti dai territori limitrofi.La preparazione avviene ancora oggi in grandi pentoloni, con una cottura lenta che richiede tempo e attenzione. Gli ingredienti sono semplici, come vuole la tradizione: fagioli secchi, aromi naturali e, secondo usanza, l’aggiunta di parti di carne per insaporire il piatto. Ma il vero valore della fagiolata non risiede solo nella ricetta, bensì nel momento condiviso che si crea attorno alla sua preparazione.
Servizio e foto di Vittorio Ubertone