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Morte di Carlin Petrini. Il ricordo degli esponenti delle Istituzioni, delle filiere e degli amici

La scomparsa di Carlin Petrini (foto di copertina tratta da Slow Food) sta suscitando cordoglio ed emozione in tutto il Paese e anche all’estero. Qui mettiamo una selezione dei pensieri e dei ricordi diffusi da Istituzioni locali e nazionali, da rappresentanti delle filiere e del mondo consortile e anche dai tanti amici e collaboratori del fondatore di Slow Food.

La Regione Piemonte

Il presidente, Alberto Cirio sulla scomparsa di Carlin Petrini: «Con la scomparsa di Carlo Petrini se ne va un uomo straordinario che ha cambiato la cultura agricola del nostro Paese e del mondo intero. Per il nostro Piemonte, la sua perdita è ancora più dolorosa, perché con Slow Food, Terra Madre, l’Università di scienze gastronomiche di Pollenzo, Petrini ha costruito un pezzo importante di ciò che oggi sono il Piemonte e la sua eccellenza agricola e enogastronomica. Per me, poi, se ne va un caro amico, con il quale ho avuto il piacere e l’onore di confrontarmi molte volte e da cui ho imparato tanto. Alla sua famiglia, agli amici e a tutta la comunità di Slow Food, l’abbraccio mio e della Regione Piemonte. Grazie Carlin, ci hai reso tutti un po’ migliori e ci mancherai moltissimo».

Per l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni: «Fra le tante cose per cui Carlin Petrini ci mancherà e per cui dobbiamo essergli grati, c’è che ha reso patrimonio universale un rapporto con il cibo e la terra iscritto da sempre nel Dna del Piemonte e dei piemontesi».

Dichiara Marco Gallo, assessore con delega alla Biodiversità della Regione Piemonte: «Con la scomparsa di Carlin Petrini perdiamo uno dei più grandi custodi della biodiversità del nostro tempo che ha avuto il merito straordinario di insegnare al mondo che la biodiversità non è un concetto astratto o soltanto ambientale, ma un patrimonio culturale, umano ed economico da difendere ogni giorno».


Il mondo del turismo

Un mondo senza Carlo Petrini è un mondo più povero. Le sue colline oggi piangono il padre di Slow Food e dell’Università di Scienze gastronomiche, un uomo capace di vedere prima degli altri e immaginare un futuro per altri inimmaginabile, un sognatore che per questo mondo sognava equilibrio, rispetto e giustizia per tutti a partire dal cibo e dalla tavola.

L’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, con il presidente Mariano Rabino e tutto il Consiglio di amministrazione, il direttore generale Bruno Bertero e lo staff, partecipa al dolore per la scomparsa di Carlo Petrini, ricordando la personalità e il carattere di chi ha saputo dare vita a un movimento globale che ha trasformato il cibo in cultura, comunità, rispetto per la Terra e per le persone. Costantemente attento ai temi del turismo e sostenitore della necessità di un equilibrio sociale con le comunità residenti, è stato un punto di riferimento per tutti e continuerà a esserlo. Un’eredità che continuerà a vivere nei nostri territori di Langhe Monferrato Roero dove ci impegniamo a lavorare su un modello di turismo che sappia mantenere l’autenticità e le persone felici.

Il mondo del vino

Scrive in una nota il presidente del Consorzio dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti, Stefano Ricagno: «A nome mio personale, del CDA del Consorzio dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti e di tutta la filiera esprimo il cordoglio per la perdita di Carlin Petrini. Il fondatore di Slow Food, di Terra Madre e dell’Università di Pollenzo, ma anche di tante altre iniziative di divulgazione e promozione della cultura etica e sostenibile del cibo e del vino, insieme al rispetto e alla tutela dei paesaggi e dell’ambiente naturale, è stato per tutti noi non solo un esempio, ma anche una fonte di ispirazione, una voce che ci ha parlato della bellezza che avevamo sotto giochi e che non sempre riusciamo a cogliere. Carlin Petrini è stato allo stesso tempo un maestro e un allievo: un maestro nel ricordarci le cose più importanti, le tradizioni che devono essere collegate alla consapevolezza del presente e a una necessaria visione del futuro; e un allievo nella voglia di comprendere le nuove esigenze, le giovani generazioni, l’afflato di un’umanità in cerca di una dimensione nuova, più giusta e di rispetto della nostra “Terra Madre”. Oggi abbiamo tutti, ognuno nel proprio ruolo, il compito di portare avanti i suoi insegnamenti e le sue testimonianze. Grazie Carlin».

I social

Sui canali social in molti ricordano Carlin Petrini con parole di affetto e gratitudine.

Scrive il sindaco di Costigliole d’Asti, Enrico Cavallero: «Ci ha lasciati Carlo Petrini, l’uomo che ha insegnato al mondo intero a difendere la terra, la biodiversità e le nostre radici. Ho avuto modo di incontrarlo e conoscerlo molto bene, di lui il ricordo del suo legame con il nostro territorio che resta indelebile: se oggi a Costigliole custodiamo presidi fondamentali come quello dello slow food per le nostre eccellenze come il peperone quadrato della Motta di Costigliole e il carciofo del sorì, lo dobbiamo alla sua lungimiranza e alla sua volontà di sostenere i piccoli produttori e le loro eccellenze. ​Grazie di tutto, Carlo. La tua rivoluzione continua nei nostri campi e sulle nostre tavole. Buon viaggio».

L’ex assessore regionale all’Agricoltura, Giorgio Ferrero si rivolge a Carlin: «Grazie ….Hai cambiato un pò il mondo, insieme a Papa Francesco».

Dalla Cia (agricoltori italiani): «Grazie Maestro. Il profondo cordoglio di Cia per la morte di CARLO PETRINI, fondatore di Slow Food e pioniere assoluto, nel mondo, di una visione lucida e innovativa dell’agricoltura e del cibo, dello sviluppo di comunità e produzioni locali e rurali. Il presidente nazionale Cristiano Fini: “Ci lascia un testamento che è un invito a persistere nella missione che ci vede agricoltori custodi di territorio e la forza di una battaglia condivisa per il comparto, una responsabilità chiara sul futuro: il cibo è un atto politico, etico e culturale. Avanti, lungo il suo sentiero, rinnovando il nostro impegno di sempre per Terra Madre e UNISG – Università degli Studi di Scienze Gastronomiche»

Libera contro le mafie (associazione fondata dal prete piemontese don Luigi Ciotti): «Oggi salutiamo una persona che ha lasciato un segno profondo nel modo di pensare, costruire relazioni e immaginare un mondo diverso. Con affetto e gratitudine, condividiamo le parole di Luigi Ciotti per ricordare Carlo Petrini: un visionario, un costruttore di comunità e, prima di tutto, un amico. “Carlo è stato un visionario e un costruttore: di relazioni, di progetti, di riflessioni. Ma per noi è stato prima di tutto un grande amico».

L’ex ministra Teresa Bellanova: «Se n’è andato un uomo straordinario, un visionario gentile, capace di dare dignità alla terra, al cibo, ai territori e alle persone che li custodiscono. Caro Carlin, ci siamo stimati e voluti bene. Non mi hai mai fatto mancare un consiglio, una parola sincera, uno stimolo a guardare sempre avanti senza perdere il legame con le nostre radici. Ricordo con affetto gli incontri condivisi da Ministra: da Bra, per valorizzare i prodotti locali e le comunità del cibo, fino alla piantumazione del leccio davanti al Ministero dell’Agricoltura. Momenti semplici ma pieni di significato, nel segno della sostenibilità, della cura della terra e delle nuove generazioni. L’Italia perde una voce libera e autorevole. Io perdo un amico».

L’ex sindaco di Alba già consigliere regionale, Maurizio Marello: «“Arvedse” (“arrivederci” nel suo amato e parlato dialetto piemontese) Carlin».



     

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