Collisioni vino & food. Al festival agrirock di Barolo (che termina il 16 luglio) versati seimila calici e stappate oltre duemila bottiglie. I Consorzi vere superstar

inserito il 11 Luglio 2019

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Non solo musica e letteratura al festival “agrirock” di Collisioni, a Barolo, che ha segnato il suo apice nel fine settimana tra il 6 e il 7 luglio e che ora propone ancora un paio di date da seguire: i concerti di Calcutta (13 luglio), al secolo Edoardo D’Erme, cantautore laziale; e di Thom Yorke, polistrumentista inglese, notissima voce solista del gruppo Radiohead.

Musica e cultura a parte Collisioni 2019 sarà ricordato anche per il nutrito programma di eventi e manifestazioni legate al mondo del vino e del cibo. Noi abbiamo dato conto del dibattito attorno al Moscato che si è svolto domenica scorsa, ma sono stati molti gli appuntamenti con un denominatore comune: il ruolo di protagonisti che si sono saputi ritagliare i Consorzi di tutela. Non tutti, ma quelli che operano con le denominazioni più diffuse sì.
E su questa base si potrebbe aprire un dibattito sul ruolo degli enti consortili e sulla necessità di riappropriarsi di territori che devono sentire operanti organismi che di questo paesaggio sono, al apri di altre istituzioni, garanti e custodi.

Intanto da Collisioni arriva una articolata nota stampa che dà conto delle iniziative vino & food. Un modo per farsi un’idea di quello che è stato fatto. Buona lettura.         

È giunta al termine ieri la terza edizione del Progetto Food, ultima in termini cronologici delle iniziative di Collisioni legate al wine&food italiano. Dal 2 all’8 luglio Barolo ha ospitato il Progetto Vino e, nel weekend del 6 e 7 luglio, parallelamente agli incontri letterari e musicali, si sono svolti gli appuntamenti del Palco Wine&Food, tutti sold out. Una vera maratona che si è estesa a tutto il festival e oltre: 9 giorni di appuntamenti non-stop con il grande vino e le eccellenze enogastronomiche italiane.

Le attività del Progetto Vino di Collisioni Festival 2019 hanno raggiunto un totale di 80 ore di attività. Un Progetto nato ormai otto anni fa, che oggi è parte fondamentale di un festival sempre più eclettico e vicino non solo alla cultura artistica, letteraria e musicale, ma anche alla ricchezza del territorio piemontese e italiano, come riconosce Marco Protopapa, Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte: “La possibilità di avere nel territorio piemontese, in una piccola realtà conosciuta da tutto il mondo, dei momenti di incontro e di confronto tra le eccellenze dei prodotti italiani fa onore a tutte le realtà coinvolte in questa iniziativa ed è segno di grande orgoglio per la nostra regione. Ormai l’evento Collisioni Festival di Barolo ha acquisito in modo indiscutibile l’oscar della simbiosi tra qualità musicale, culturale e enogastronomica: un riconoscimento che spero altri territori del nostro bel Piemonte prendano d’esempio. Sicuramente la presenza costante di un numeroso pubblico da tutta Italia, e non solo, a tutte le iniziative proposte negli anni è la dimostrazione di un successo meritato“.

Tra i tantissimi i progetti che sono nati in questi otto anni per valorizzare il wine&food made in Italy, il Progetto Vino ha proseguito la sua missione originale: quella di permettere un incontro, tra le mura dello storico Castello di Barolo, tra produttori e vini di tutta Italia e il mondo del vino internazionale.

Per l’edizione 2019 65 esperti tra sommelier, importatori, ristoratori, giornalisti, educatori da oltre 20 Paesi del mondo – Canada, Cina, USA, Nord Europa, Medio Oriente, Giappone, Sud-est Asiatico e Russia – hanno trascorso una settimana alla scoperta dei vini di tutta Italia degustandone le etichette più rappresentative, incontrando i produttori, visitando le vigne di Langhe e Roero, assaggiando la cucina delle maggiori Regioni italiane e soprattutto discorrendo e confrontandosi sulla storia, sul presente e sulle prospettive future, con momenti di dibattito, di gioco e di socialità, per creare una comunità sempre più attenta all’Italia e alla sua cultura enogastronomica.

Un grandissimo parterre di Master Sommelier, di sommelier stellati, di importatori, agenti di vendita, educators e altri ancora hanno animato le tante degustazioni e visite con una professionalità, una puntualità e una attenzione ai nostri prodotti e alle aziende mai viste prima – commenta Ian D’Agata, il Direttore Creativo del Progetto Vino & Food di Collisioni. – Molte poi le degustazioni di livello, con una qualità dei vini e del food più alta ancora che nelle edizioni passate, una conferma della bontà del lavoro che stiamo portando avanti ormai da otto edizioni del Progetto Vino&Food. Il Progetto Vino, oltre ad essere una grande occasione di conoscenza dei vini di tutta Italia, rappresenta una straordinaria opportunità per tante piccole aziende di qualità che magari non hanno ottenuto ad oggi riconoscimenti che invece meriterebbero. E come progetto ha il dovere di dare visibilità a queste aziende, per la crescita del territorio e il benessere delle tante famiglie di tutto il nostro paese che operano nel settore.”

15 Regioni italiane su 20 hanno infatti visto la loro rappresentanza al Progetto Vino di Collisioni, per un totale di 200 partner da tutto il Paese tra cantine, Consorzi di Tutela, Enoteche regionali in 50 eventi tematici dedicati: degustazioni guidate, appuntamenti b2b, tavole rotonde e visite in azienda e sul territorio. Oltre 300 le diverse etichette, per lo più di vini autoctoni italiani, che sono state portate all’attenzione degli esperti per un totale di oltre 6000 bicchieri di vino versati nelle sale del castello e di quasi 2000 bottiglie stappate.

Numerosi i momenti dedicati tanto a territori e vini ben conosciuti, quanto a regioni che stanno crescendo in nome e qualità. La degustazione “I grandi vini di Puglia“, organizzata con sei delle migliori cantine di quella regione – Cantele, Felline, Pietraventosa, Rivera e Vetrere – ha visto protagonisti non solo Primitivo e Negroamaro, ma anche Uva di Troia, Susumaniello e Minutolo. Un affresco del meglio che la Puglia offre in campo vinicolo. O ancora, la degustazione su “I migliori crus di Barbaresco“, tre ore didattiche in compagnia di 14 grandi aziende di tutti e quattro i Comuni di Barbaresco. I grandi ospiti internazionali, con profili che vanno dal Nomad in USA ai più grandi importatori dagli States a Singapore, hanno avuto la possibilità di degustare ben 28 famosi terroirs di grandi produttori: Abrigo Orlando, Albino Rocca, Adriano Marco e Vittorio, Ca’ del Baio, Cascina Alberta, Castello di Neive, Ceretto Aziende Vitivinicole, Cortese Giuseppe, Giacosa Fratelli, Icardi, Pelissero, Piazzo, Rizzi, e tanti altri ancora, con una degustazione alla cieca conclusiva. Infine la degustazione di tanti Vermentino di Gallura, organizzata insieme alla Camera di Commercio di Sassari, che ha dato la possibilità di approfondire le meravigliose specificità della Gallura costiera e quella più interna.

Sabato 6 e domenica 7 luglio si sono susseguiti 9 incontri partecipatissimi sul Palco Wine&Food, allestito nel Cortile del Castello di Barolo, con la conduzione della piemontese Lorena Antonioni, attrice e reporter di viaggi in Donnavventura. Su un unico palco si sono avvicendate 10 Regioni italiane con le loro eccellenze enogastronomiche e il pubblico ha raggiunto quota 1100 persone nella due-giorni con un sold out registrato per tutti gli incontri. Si sono svolte numerose degustazioni di vino, cocktail, grappa e acqua. 500 le bottiglie stappate nel weekend di 45 etichette diverse e 35 i prodotti tipici delle diverse Regioni italiane assaggiati. Sul palco sono intervenuti 60 relatori tra Assessori, produttori vitivinicoli e agroalimentari e due chef d’eccezione: Emanuele Scarello del ristorante Agli Amici di Udine, due stelle Michelin, e Massimo Carleo, giovane chef lucano diplomato alla scuola di Gualtiero Marchesi (Home Restaurant, Potenza).
Ad intrattenere il pubblico 9 artisti tra fumettisti, musicisti e videomaker con il supporto di una decina di ragazzi del Progetto Giovani di Collisioni e dell’Agrishop di Barolo. Tra sabato e domenica, solo del Palco Wine&Food, sono state scattate più di 400 immagini.

Anche il Progetto Food, giunto alla sua terza edizione, ha proposto dall’8 al 10 luglio un calendario denso di degustazioni, tavole rotonde e masterclass. Più di 30 i formaggi degustati e decine di prodotti presentati a operatori di settore, ristoratori, giornalisti e importatori da tutta Europa. Un progetto organizzato da Assopiemonte, dove si è parlato dei grandi formaggi piemontesi DOP come il Castelmagno, il Raschera, la Toma, il Murazzano e il Roccaverano, ma anche degustazioni di nocciola del Piemonte, grazie alla CIA Cuneo, di riso di qualità come la nuova razza 77 lanciata in anteprima a Collisioni da Il Buon Riso e una degustazione di acqua con San Bernardo.

A discutere delle proprietà e prospettive di queste eccellenze gastronomiche un parterre internazionale di grandi giornalisti food, esperti e importatori da Germania, Svezia, Danimarca e USA. Prosegue Ian D’Agatail Collisioni Progetto Food è stato un successo clamoroso, con buyer, chef e giornalisti soprattutto del Nord Europa (Germania, Svezia, e Danimarca). Molto interessanti le masterclass come anche la visita alla Distilleria Berta, vera e propria leader nel campo della grappa di qualità, con un bellissimo parco naturalistico e delle splendide cantine. Infine, il grande onore e piacere di essere stati scelti come venue di lancio per un nuovo riso, il Razza 77, presentato per la prima volta in Italia qui a Collisioni dalla ditta Il Buon Riso. Si tratta di un riso particolare ad alto rilascio di amido che permette la creazione di risotti dalla cremosità impressionante, che non hanno bisogno di mantecatura. Sono proprio queste iniziative che illustrano bene l’unicità e la bontà del lavoro svolto dal progetto Vino &Food di Collisioni di cui ho l’onore di essere il Direttore Creativo ormai da otto lunghi e bellissimi anni: anche quest’anno diverse aziende hanno chiuso contratti di lavoro con importatori stranieri, cioè risultati concreti. Attraverso le iniziative di Collisioni in Italia e all’estero, svolgiamo approfondimenti scientifici e didattici, promuovendo i nostri territori e le nostre eccellenze enogastronomiche mentre aiutiamo le aziende piemontesi ed italiane a guadagnare nuove fette di mercato a livello internazionale, ma anche ad insistere nella salvaguardia della biodiversità vegetale ed animale della nostra nazione.”

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