Compleanno. La Barbera d’Asti festeggia i primi dieci anni di docg tra esperti, un volo di palloncini e qualche spunto di riflessione

inserito il 4 marzo 2019

53764619_1247262435438387_2698899629956661248_nNon solo auguri alla festa di sabato scorso per i 10 anni della docg Barbera d’Asti , ma anche “spunti di riflessione” che, per una volta, non si sono trasformati in polemiche il che, per il mondo del vino piemontese è già un traguardo.

Dunque la festa. Location suggestiva quella del Castello di Costigliole d’Asti che è anche sede del Consorzio di tutela, guidato da Filippo Mobrici, organizzatore dell’evento. Molti gli interventi. Nella prima parte soprattutto improntati al rito degli auguri, degli auspici e delle sottolineature delle cose fatte e da fare.
Più interessante e tecnica la seconda parte del convegno con esperti che si sono confrontati su temi anche delicati che la filiera della Barbera prima o poi dovrà affrontare. Ecco i più scottanti: le tante, troppe, denominazioni che coesistono nello stesso vigneto, cioè dalla stessa uva si possono fare cinque barbere differenti (Michele Antonio Fino di UniSg di Pollenzo); il nodo degli ibridi che rischiano di omologare il vigneto italiano (e piemontese) a discapito delle varietà autoctone che sono il vero patrimonio della viticoltura e dell’enologia italiana e piemontese (Mario Fregoni, agronomo, professore universitario, autore di testi di viticoltura e presidente onorario Oiv); il nervo scoperto della Ricerca scientifica che troppo spesso è Cenerentola non solo per quanto riguarda le risorse pubbliche, ma anche in tema di imprese e aziende che ancora non la percepiscono come un investimento per il proprio sviluppo e quello del comparto (Vincenzo Gerbi, docente di UniTo, facoltà di viticoltura ed enologia); il vino inteso come alimento liquido da consumarsi con le conoscenze e gli accorgimenti dovuti (Giorgio Calabrese, medico nutrizionista, presidente del Comitato Nazionale per la Sicurezza Alimentare del Ministero della Salute)
Su questi argomenti non può bastare un accenno fatto a una festa di compleanno. Serve una riflessione approfondita e azioni che facciano passare dalle idee ai fatti. La presidenza di Mobrici sembra improntata proprio a questo. E comunque tanti auguri Barbera d’Asti docg!
Qui le nostre interviste a Filippo Mobrici e a Giorgio Calabrese con un video di Vittorio Ubertone. Buona visione.

Filippo Larganà (filippo.largana@libero.it)

 

 


 

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