Presentazione. Mondodelvino inaugura a Priocca (Cuneo) il suo Wine Experience, tutorial su cultura, coltura e suggestioni del vino

inserito il 26 maggio 2019

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L’inaugurazione di una struttura che è nello stesso tempo un tour virtuale e reale nel mondo del vino, con pannelli, suoni, schermi touch, come pretesto per parlare di bellezza, letteratura, ambiente, turismo, futuro insomma.

È accaduto sabato scorso a Priocca, in provincia di Cuneo. Le colline sono quelle del Roero che insieme alle Langhe e al Monferrato sono patrimonio dell’Umanità Unesco. Qui ha uno dei suoi quartier generali Mondodelvino, colosso della produzione vitivinicola italiana con sedi e tenute oltre che in Piemonte (da circa 18 anni) in Romagna e Sicilia. I numeri: 240 dipendenti di cui 128 a Priocca e 25 ad Acqui Terme; la produzione è di 53,8 milioni di bottiglie di varie tipologie di vini.

A Priocca, preferita a Verona per la disponibilità del territorio, come ha rivelato il presidente del gruppo, Alfeo Martini, Mondodelvino ha deciso di allestire un percorso sensoriale e visivo che illustri cos’è il vino italiano nel suo complesso. A partire dal concetto di bellezza che è stato affrontato, proprio ieri, sabato 25 maggio, nel corso di un talk show condotto da Federico Quaranta, voce e volto della tv e della radio, conduttore di trasmissioni (Decanter e Linea Verde su tutte) che hanno nelle produzioni agroalimentari, ma anche nel paesaggio e nell’ambiente naturale, il proprio focus.

Stimolati da Quaranta sono intervenuti Mario Fregoni, ricercatore, docente universitario e presidente onorario dell’Oiv (l’organizzazione della vite e del vino); Maria Elena Rossi, direttore marketing e promozione Enit (l’agenzia nazionale del turismo); lo chef Luciano Tona direttore dell’Accademia Bocuse d’Or Italia; il giornalista e scrittore Paolo Massobrio; Michele Coppola, direttore Arte, Cultura e Beni storici di Intesa San Paolo; il giornalista Rai Umberto Gambino e l’enologo Riccardo Cotarella, presidente nazionale di Assoenologi.

Titolo del forum quanto mai impegnativo: “Il valore della bellezza oltre il gusto. E così Fregoni ha parlato delle origini e della fragilità del paesaggio della vigna. Di quanto la monocoltura possa creare problemi, del perché dobbiamo stare attenti a rispettare l’ambiente per una viticoltura bella e sostenibile. Maria Elena Rossi ha fornito numeri e sensazioni sullo stato dell’arte del turismo in Italia con un slogan: la bellezza ci salverà. Nel Belpaese il turismo di valore è in crescita: 430 milioni di pernottamenti, il 50% da turisti stranieri, in Piemonte se ne contano 15 milioni. Il valore del Turismo in Italia è di 15 miliardi con una crescita più in valore economico che in volumi e con una caratterizzazione verso i viaggi enogastronomici, un quarto del totale. Il futuro? Rossi è stata implacabile, 140 milioni i turisti cinesi nel mondo, in Italia ne vengono solo 5 milioni, bisogna migliorare. Siamo percepiti come meta del lusso, tutti nel mondo sognano il viaggio della vita in Italia, ma davanti ad una richiesta così selezionata c’è da migliorare strutture, infrastrutture, servizi, insomma serve una risposta adeguata che ora forse non c’è del tutto. Un bel suggerimento per chi vincerà le elezioni di oggi in Europa, Regione Piemonte e nei vari Comuni piemontesi. L’intervento di chef Tona si è incentrato sul concetto di cibo e bellezza nelle sue varie sfumature. Impossibile non parlare con il direttore del Bocuse d’Or Italia dei piazzamenti da bassa classifica del team italiano alla competizione internazionale per cuochi d’alta cucina dedicata al grande maestro della cucina francese Paul Bocuse. Risposta di Tona: «I nostri cuochi sono bravissimi, ma sono poco conosciuti». Forse servirebbe una concorso che facesse conoscere la vera cucina italiana nel mondo. Vedremo. Evocativo l’intervento di Massobrio che ha citato Cesare Pavese e ha ribadito le idee esposte nella nostra intervista che proponiamo qui sotto insieme a quella realizzata con Alfeo Martini, presidente di Mondodelvino e a un bel video sul Wine Experience realizzato dal nostro Vittorio Ubertone. Michele Coppola ha sottolineato il ruolo guida di una banca (San Paolo) nel rilancio del patrimonio culturale e artistico italiano, Gambino il compito dei media, tradizionali e no, nella divulgazione del bello dell’agroalimentare. Infine Cotarella ha parlato della bellezza del vino che coinvolge tutti i sensi, ha ricordato come il genio italiano Leonardo riservasse proprio alla vigna un’attenzione spirituale oltre che ambientale e naturalistica.

Infine ci sono stati un paio di interventi fuori scaletta. Hanno parlato produttori che sono griffe dell’enologia piemontese e italiana: Ernesto Abbona, presidente dell’Unione Italiana Vini ha parlato della necessità di valorizzare il vino italiano attraverso la bellezza del paesaggio, mentre Angelo Gaja, in un accorato appello, ha richiamato il Piemonte all’unità di immagine e comunicazione immaginando un unico distretto del vino «da Tortona a Mondovì». Da domani, quando si sapranno i risultati delle elezioni regionali, forse qualcuno potrebbe (dovrebbe?) prendere in considerazione il suggerimento del “Giove tonante” dell’enologia italica.

Filippo Larganà (filippo.largana@libero.it)
Immagini e video di Vittorio Ubertone

 

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