Riconoscimento. È un Nizza docg (di Michele Chiarlo) il primo dei Wine Enthusiast 100. Evviva il Nizza docg!

inserito il 20 novembre 2018

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Un Nizza docg nel gotha dei 100 vini selezionati dalla rivista Wine Enthusiast, una delle bibbie degli amanti del vino (cliccate qui). Il Nizza è quello di Michele Chiarlo, la maison astigiana, con vigne anche nella zona di Barolo e del Gavi, che ha da sempre il territorio nel suo DNA e il cui fondatore, Michele Chiarlo, è stato anche presidente dell’Associazione del Nizza docg. Dunque riconoscimento più che meritato con i complimenti di SdP.
Qui la nota stampa che dà conto della notizia. Buona lettura.  

È ufficiale, Cipressi Nizza docg di Michele Chiarlo ha conquistato la vetta degli Enthusiast 100, i 100 vini Top che ogni anno i redattori dell’autorevole Wine Enthusiast scelgono fra le oltre 20.000 bottiglie provenienti da 17 Paesi.

È la prima volta che un vino a base barbera conquista la più ambita delle cento posizioni disponibili.Un risultato ancora più clamoroso se si analizzano i risultati degli ultimi 15 anni nei quali solo altri 3 vini italiani sono stati incoronati al vertice: un Barolo, un Chianti Classico Gran Selezione e un Brunello di Montalcino, mentre la Barbera d’Asti è comparsa nella classifica due volte al 71° e al 73° posto.

In passato la Michele Chiarlo nei Top 100 di Wine Enthusiast e di Wine Spectator è entrata già cinque volte, delle quali tre con la Barbera d’Asti. Il Cipressi Nizza di Michele Chiarlo verrà ricordato, a 4 anni dalla nascita della denominazione, come il primo Nizza a comparire nella classifica americana conquistandone subito il vertice.

«Come famiglia siamo entusiasti per questo insperato risultato e ringraziamo sentitamente i nostri collaboratori che con la loro preziosa opera contribuiscono notevolmente ad ottenere risultati sempre migliori» commenta Stefano Chiarlo, enologo e agronomo dell’azienda fondata dal padre Michele nel 1956. «Personalmente sono molto felice per il Nizza e per i 50 appassionati produttori che hanno creduto in questa denominazione e stanno lavorando con dedizione per valorizzare questo vino. Mi auguro che questa bella notizia sia un propulsore per elevare notorietà ed immagine del Nizza».

 

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