Ristoranti. La Casa nel Bosco di Cassinasco (Asti) chiude. Gianni Filipetti: «Completato un percorso. Siamo sereni. Nel futuro si vedrà»

inserito il 13 ottobre 2017

Prima una telefonata personale al nostro direttore, poi la pubblicazione sul sito aziendale della decisione: La Casa nel Bosco, ormai storico ristorante di campagna in quel di Cassinasco (Asti) condotto da Gianni Filipetti e dalla moglie Mina Risotti, chiude dopo 15 anni di attività (leggi qui).
L’ultimo servizio sarà quello del pranzo di Natale 2017, mentre il brindisi di addio con clienti e amici è fissato il 17 dicembre dalle 15 alle 24.

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È questo un altro duro colpo alla ristorazione piemontese che negli ultimi anni ha dovuto subire tante, troppe interruzioni.
Come per altri qui non c’entrano gli affari, la crisi, gli intoppi, che pure in Italia intralciano non poco le attività imprenditoriali. «Gianni e Mina hanno deciso, dopo 15 anni, di porre fine alla loro attività di ristoratori. Il pranzo di Natale del 25 di Dicembre 2017 sarà l’ultima occasione conviviale da condividere alla Casa nel Bosco» si legge nella lettera di chiusura con la precisazione: «Non cedono il testimone a nessun successore e il locale ritornerà ad essere la loro abitazione come nei progetti iniziali. Gianni, Mina e Francesco (il loro figlio 19enne ndr) con i loro preziosi Collaboratori, desiderano ringraziare tutti i loro clienti, divenuti ormai amici, i fornitori, i colleghi, gli enti e le istituzioni che li hanno accompagnati in questo bellissimo cammino con una serena e felice festa di chiusura».

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E poi la dichiarazione personale di Gianni, Mina e del loro figlio, Francesco: «È stata un’esperienza fantastica e coinvolgente con traguardi sempre più importanti e continue emozioni, con passione e amore abbiamo promosso i prodotti del nostro territorio in tutte le occasioni che si sono presentare, esaltando le eccellenze artigiane locali e collaborando con i colleghi ristoratori. Abbiamo fatto accoglienza, promosso i piatti della nostra tradizione attingendo le materie prime dalle nostre colline, cercando di instaurare un rapporto di amicizia con i clienti con l’obiettivo che ogni incontro non fosse mai l’ultimo. Siamo stati i testimoni e speriamo anche un po’ i protagonisti della rinascita della Valle Bormida e della Langa Astigiana, meta oggi ambita da un turismo internazionale di qualità».

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In contemporanea c’è anche la comunicazione delle Tentazioni d’Autunno 2017, «che saranno – è scritto sul sito del ristorante –  l’ultimo “attentato culinario” di Mina e Donatella (sorella e braccio destro di Mina in cucina). Quest’anno insieme ai grandi classici della Bagna Cauda e del Fritto Misto alla piemontese, la Casa nel Bosco propone i piatti che hanno accompagnato qualche anno fa il ristorante nel percorso della trasmissione tv  “La prova del Cuoco” e un vero “best of” della cucina del locale astigiano dal 2002 al 2017.

Che dire a Gianni e Mina dopo questo annuncio. Di ripensarci. Che questa regione e questa provincia hanno bisogno di gente come loro. Che, per ora, ci basta quel “vedremo in futuro” con cui Gianni, nella telefonata con il nostro direttore, ha voluto aprire uno spiraglio. Ecco noi di SdP restiamo lì, sulla porta, a sbirciare da quello spiraglio per essere pronti a entrare nella Casa nel Bosco e brindare con Gianni e Mina per tante e tante altre volte ancora.

 

 

 

 

3 Commenti Aggiungi un tuo commento.

  1. Martina Doglio Cotto 14 ottobre 2017 at 20:25 -

    Grande professionalità, grande personalità e grandissimi sapori. Non potete chiudere, siete un bene comune dell’umanità!

  2. filippo 13 ottobre 2017 at 16:12 -

    Celeste concordo al mille per mille!

  3. Celeste Malerba 13 ottobre 2017 at 16:10 -

    Ricordo l’inaugurazione e l’apertura del ristorante e poi un gran bel percorso di vera cucina di qualità e di promozione della Langa Astigiana . L’esperienza e la professionalità di Mina e Gianni sono ancora di grande aiuto e di esempio per tanti ristoratori che si fanno strada ancora troppo lentamente per mancanza di intraprendenza il mio augurio è di trovarli ancora attivi per l’insegnamento del mestiere alle giovani leve. Grazie Gianni per il tuo impegno!!!

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