
Nel secondo giorno di Vinitaly Verona, nell’area Piemonte ne sono successe di cose. Intanto c’è stata la comparsa dei presidenti, dalla Regione (Cirio) in giù (ma è passato anche il ministro Lollobrigida). C’è stato chi (Cirio) s’è fatto il selfie con la coppa di ATP FInals di Torino (Tennis) portata a Verona grazie alla sponsorizzazione dell’Asti. Poi c’è stato, con incrocio magico di bollicine, il cambio di guarda del vino dell’anno tra Alta Langa (2025) e Asti Spumante (2026). È stata presentata anche l’edizione 24 di Nizza è Barbera, raro esempio (in Piemonte e in Italia, mica poco!) di evento dedicato al vino e che, nonostante questo, richiama ogni anno migliaia di giovani (ma non si erano allontanati dal mondo del vino? Valli a capire!). E infine c’è stata la presentazione del cocktail a base di Asti Spumante e Vermouth di Torino. Una roba facile facile. Si può fare anche a casa. Che però non ha ancora un nome. Chi ha belle idee le dica, a noi, ai Consorzi dell’Asti e del Vermouth, le scriva sui muri. Poi vedremo che farne. L’importante è che i vini piemontesi vengano venduti e brindati. La frase di questo giorno? «Per avere successo bisogna essere profeti in patria, altrimenti è difficile». Più facile a dirlo che a farlo. Qui sotto le voci del secondo giorno di Vinitaly. Buona visione.