Flussi turistici in Piemonte: nel 2016 superati i 14 milioni di pernottamenti, piùpresenze e arrivi . Parigi (Regione): «Puntiamo su Residenze sabaude, cicloturismo, enogastronomia e treni storici»

inserito il 5 aprile 2017

160709ciuvinUBE010

Il Piemonte grida vittoria, o quasi, almeno dal punto di vista turistico. Qualche giorno fa l’Istat aveva confermato il Piemonte terza regione più turistica d’Italia dopo Emilia Romagna e Lombardia in tema di soggiorni invernali (montagna docet), ora anche il resto del turismo tira, o almeno ci prova, Langa in testa.
Ecco la nota ufficiale rilasciata poco fa dalla Regione Piemonte: “I turisti italiani scoprono il Piemonte come meta di viaggio, trainando il settore per il 2016 grazie a una sempre maggior presenza da tutte le regioni: è quanto emerge dai dati relativi allo scorso anno elaborati dall’Osservatorio turistico regionale, presentati oggi dal presidente della Regione, Sergio Chiamparino, e dall’assessore regionale alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi.

“I dati che presentiamo - ha detto il presidente Chiamparino - sono molto significativi, perchè evidenziano in maniera inequivocabile una tendenza di consolidamento e crescita della presenza turistica nella nostra Regione e dimostrano al contempo che il turismo è ormai un asset economico strategico della nostra regione, al pari della manifattura. Per il futuro abbiamo bisogno di vendere sempre meglio le nostre eccellenze, in un mercato, che è quello del medio ed estremo oriente, che in termini assoluti rappresenta un enorme bacino cui guardare. “

 Secondo le statistiche dell’Osservatorio, infatti il 2016 conferma il trend di crescita del turismo in Piemonte, sia nelle presenze (+2,41%), sia negli arrivi (+2,67%), con 4 milioni e 800mila turisti e superando la soglia dei 14 milioni di pernottamenti. L’estate si conferma il periodo di maggiore attrazione per il territorio, contribuendo infatti per oltre il 60% ai flussi turistici. L’incremento è il risultato di un ottimo andamento del mercato italiano, che ha registrato una crescita del 7,1% negli arrivi e del 6% nelle presenze, per un totale di 3 milioni di arrivi e 8 milioni 100mila presenze.

 Sebbene i turisti piemontesi costituiscano ancora una quota significativa del mercato italiano, con  3milioni e 300mila presenze, sono infatti numerose le regioni, non solo del nord Italia, che nel 2016 hanno registrato aumenti significativi, sia in termini assoluti che percentuali. A partire dalla Lombardia, che costituisce la seconda regione di provenienza, con 1milione e 400mila pernottamenti e una crescita del 18% negli arrivi e del 15% nelle presenze; a seguire il Lazio, quasi 178mila arrivi (+17%) e quasi 480mila presenze (+19%) e la Liguria, con 164mila arrivi (oltre +12%) e 471mila notti (+13%).

 100408vinitalyube04“La crescita del turismo - ha dichiarato l’assessore Parigi – è tanto più evidente se guardiamo agli ultimi dieci anni, che hanno visto un aumento del 35% nelle presenze e del 45% negli arrivi: un risultato eccezionale, che conferma il turismo come un comparto importante, capace di generare pil e di trainare anche altri settori, dall’artigianato all’enogastronomia. Come Regione Piemonte siamo impegnati in prima linea a sostegno del settore e per la sua crescita, come testimoniano i nuovi filoni turistici che abbiamo sviluppato in questi anni: dalle Residenze sabaude, al cicloturismo, all’enogastronomia, i treni storici. Un percorso che vogliamo proseguire, perché non bisogna fermarsi ma continuare a lavorare per questo settore.”

 A fronte dell’incremento del mercato italiano, il 2016 ha registrato una flessione dei mercati esteri rispetto al 2015, anno in cui l’aumento degli arrivi internazionali aveva fatto registrare dati da record, pari circa al 20%. I flussi internazionali hanno comunque registrato il secondo miglior risultato degli ultimi dieci anni, con oltre 1milione 800mila arrivi e 5milioni e 800mila presenze. I dati indicano una flessione di alcuni mercati, in particolare Germania, che rimane comunque il primo mercato estero per il Piemonte, Francia e Regno Unito. Crescono invece i flussi dai Paesi del nord Europa: il primo, per percentuale di incremento, è il BeNeLux, con +19% di arrivi e +17% di presenze, a seguire la Svizzera, con +13% di arrivi a +14% di presenze, e la Scandinavia (+5% arrivi e +2% presenze).

 A mantenere un ottimo tasso di crescita, grazie anche alle componenti estere, sono inoltre alcuni prodotti turistici d’eccellenza, come l’area collinare del sud del Piemonte. Grazie all’interesse del comparto enogastronomico, infatti, nel 2016 aumentano gli arrivi, che superano quota 786mila (+7%) e le presenze raggiungono quota 1milione e 765mila (+6%): un risultato ottenuto grazie al contributo positivo della componente italiana, ma in particolare di quella estera, che vale quasi il 50% delle presenze totali e conferma la vocazione sempre più internazionale dell’area.

 A registrare dati postivi per la componente estera anche l’area dei laghi, in particolare per la stagione estiva, dove le presenze crescono e raggiungono quasi la soglia dei 2milioni 690mila (+3%), con un +6%  dall’estero e una crescita anche degli arrivi pari quasi al 4%. Complessivamente, però, gli arrivi registrano una flessione, fermandosi a quota 732.363.

 Torino e la prima cintura seguono, e in qualche misura trainano l’andamento dei flussi regionali. Rispetto all’anno precedente si registra un saldo positivo negli arrivi (+1%) e un ottimo incremento nelle presente (+7%): l’incremento è trainato soprattutto dal mercato italiano, mentre l’estero, dopo il forte incremento dell’anno scorso, rallenta nel numero di arrivi (-13%), ma aumenta dell’1% i pernottamenti.

 L’effetto dell’andamento dei flussi esteri, soprattutto nelle presenze, si evidenzia per la montagna, dove la stagione invernale 2015/2016 ha chiuso con un +7% di arrivi e –12% di presenze. Stesso andamento per il periodo estivo: il  saldo degli arrivi è positivo, con un incremento del numero di turisti pari al 5%, ma si registra una flessione delle presenze dovuta alla componente estera. I dati delle presenze si assestano quindi a 1milione 351mila per l’inverno e a 1milione 580 mila per l’estate. Una situazione che, nel segmento estivo, porta a una contrazione dei flussi internazionali della montagna torinese, a fronte invece di un aumento nel Cuneese e nell’area della Valsesia e di Vercelli. Nella stagione invernale, rallentano le località cuneesi e torinesi, mentre la montagna della Valsesia aumenta anche in questo caso i flussi turistici, in particolare la quota italiana.

 Analizzando i territorio, in termini assoluti le Atl di Turismo Torino e Provincia e del Distretto dei Laghi si confermano invece come le più attrattive, registrando rispettivamente 6milioni e 800mila e oltre 3milioni e 400mila pernottamenti. Delle nove Aziende turistiche locali del Piemonte a registrare le migliori performance di crescita del 2016, con percentuali significativamente superiori alla media regionale, sono quella di Langhe e Roero (+9,6% di arrivi e +7,4% di presenze) e quella di Asti (+11,3% di arrivi e +8,7% di presenze)”.

I dati dettagliati saranno disponibili all’indirizzo:

 http://www.piemonte-turismo.it/documenti/market-research-statistics/rapporti-statistici-dei-flussi-turistici-in-piemonte

 

Lascia un Commento


I commenti inviati non verranno pubblicati automaticamente sul sito, saranno moderati dalla redazione.
L’utente concorda inoltre di non inviare messaggi abusivi, diffamatori, minatori o qualunque altro materiale che possa violare le leggi in vigore.
L’utente concorda che la redazione ha il diritto di rimuovere, modificare o chiudere ogni argomento ogni volta che lo ritengano necessario.