Lutto. Il mondo del vino piange Ezio Rivella da Castagnole Lanze (Asti) enologo e manager che fece grande il vino italiano nel mondo. Le radici nella cascina di Bel Sit, sulle colline astigiane

inserito il 17 Gennaio 2024

Addio a Ezio Rivella. È morto l’enologo e manager astigiano a cui in molti attribuiscono “invenzione” del Brunello di Montalcino, ma che ebbe grandissima parte in molti progetti legati al vino in Piemonte, dal Brachetto d’Acqui alla Barbera d’Asti.

Nato a Castagnole Lanze nel 1933, dal 1985 era Cavaliere del Lavoro e portò il vino italiano in tutto il mondo.

Tra le sue avventure professionali più epiche la lunga collaborazione con la Casa vinicola Banfi che nacque nel 1978 grazie alla volontà dei fratelli italoamericani John e Harry Mariani e che sin dall’inizio vide Rivella a fianco della famiglia Mariani. 

«Ezio Rivella, uno dei più grandi enologi italiani, ritenne subito che per la ricchezza della natura del suolo e la privilegiata posizione microclimatica, i territori acquisiti avrebbero avuto grosse potenzialità di sviluppo», si legge ancora oggi nella presentazione web dell’azienda toscana che una ha una sede anche a Strevi in Piemonte.

Nel tempo, tuttavia e nonostante i tanti e clamorosi successi come enologo e manager, Ezio Rivella non scordò mai i legami con Castagnole Lanze e in particolare con la Cascina Bel Sit, in via Piani, su un meraviglioso versante collinare che guarda direttamente sulla strada che taglia in due l’abitato castagnolese.

Lì c’è ancora l’azienda che fu della famiglia Rivella e da qualche tempo è stata ceduta ai fratelli vignaioli, Andrea e Gianpiero Scavino che portano avanti la tradizione vitivinicola di Ezio Rivella.

A parlarcene è proprio Gianpiero che dice: «Almeno una volta al mese Ezio Rivella ci telefonava per sapere come andava l’azienda. La sentiva, giustamente, ancora in qualche modo sua in quanto qui c’à la casa paterna della famiglia Rivella».

L’ultimo messaggio agli Scavino prima del Natale 2023. Ricorda ancora Gianpiero Scavino: «Mi comunicò, come di consueto, la lista di amici e conoscenti a cui inviare bottiglie di vino piemontese in regalo. Ci teneva molto».

Poi il silenzio e, questa mattina, la notizia della dipartita, a Roma, dove viveva.

Tra chi ricorda la figura di Ezio Rivella anche Lamberto Frescobaldi, presidente di UIV, l’Unione Italiana Vini di cui lo stesso Rivella fu presidente dal 2001 al 2004 oltre che presidente del Comitato nazionale vini del ministero dell’Agricoltura.
Dichiara Frescobaldi: «Ezio Rivella è stato molto più di un enologo per il mondo del vino. È da ricordare il suo pionieristico contributo alla promozione del vino italiano all’estero, ma anche il suo impegno di tutela per le imprese e le denominazioni del nostro Paese. Un uomo che ha vissuto per il mondo del vino arrivando ad essere uno dei principali protagonisti della crescita del made in Italy enologico nel mondo».

SdP

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