Turismo. I dati della Regione Piemonte: 4,7 milioni di visitatori. «Bene tutti, ma c’è ancora molto da fare»

inserito il 31 Marzo 2016

Il 2015 è l’anno della consacrazione del Piemonte quale destinazione turistica internazionale: a dirlo chiaramente sono i dati elaborati dall’Osservatorio turistico regionale relativi allo scorso anno, che sono stati presentati qualche giorno fa dal presidente della Regione, Sergio Chiamparino, e dall’assessore regionale alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi.

Secondo quanto emerge dalle statistiche dell’Osservatorio, i nuovi record regionali di arrivi con 4 milioni 700 mila persone (+5,7% sul 2014) e di presenze con 13 milioni 680 mila pernottamenti (+ 4,8%) si devono all’eccezionale traino del turismo estero. Rispetto ai dodici mesi precedenti, nel 2015 gli stranieri giunti nella nostra regione sono stati 1 milione 884 mila (il 40% del totale) con un incremento del 19,9%, che si sono tradotti in quasi 6 milioni di presenze nelle strutture (+16,4% e il 44% del totale). Un fenomeno importante, che compensa ampliamente la contrazione fatta registrare dai flussi nazionali.

Sergio Chiamparino

Sergio Chiamparino

«Come presidente – ha affermato Sergio Chiamparino – non posso che esprimere grande soddisfazione per i risultati che non sono frutto del destino, ma di un lavoro organizzato, di scelte su cui si deve continuare ad investire. Tutte le Atl vanno bene, anche quella di Biella ha avuto risultati importanti. I dati confermano che il turismo è una delle attività prevalenti che alimentano l’economia del Piemonte. Dobbiamo continuare con le politiche attivate, sviluppando ancor di più la pluralità delle offerte turistiche e puntando sull’asse agricoltura- paesaggio e cultura».

Particolarmente interessante appare l’analisi dei singoli mercati che hanno generato l’affluenza internazionale, caratterizzata dai visitatori dei paesi dell’Europa Occidentale. Clienti più affezionati al Piemonte restano i tedeschi, giunti in 362 mila, in crescita del 9,1% per un totale di 1 milione 371 mila pernottamenti e una permanenza media di 3,8 giorni. Seguono i francesi con 318 mila arrivi (+28,3%) e 756mila notti (2,4 giorni di permanenza), gli svizzeri con 209 mila arrivi (+10%) e 513 mila notti (2,4 giorni di permanenza), mentre il Regno Unito registra un vero e proprio exploit e con 168 mila arrivi segna un aumento del 34,1% e 638 mila notti (3,8 giorni di permanenza). Unico mercato europeo in flessione è il BeNeLux, che vede scendere a 135 mila gli arrivi (-1%) ma che rimane comunque la terza area per presenze nelle strutture ricettive con 643 mila notti.

Primo mercato extra-continentale sono gli Stati Uniti, i cui arrivi in Piemonte toccano quota 104 mila (+31,2%) e a cui corrispondono 272 mila pernottamenti (+36%). In termini di crescita percentuale, particolarmente evidente il raddoppio (+96,2%) degli arrivi dalla Spagna che toccano le 58 mila unità, mentre significativo appare anche l’incremento del 35,9% dalla Russia (59 mila arrivi), del 33,7% dall’Austria (47 mila arrivi), del 22,1% dalla Cina (oltre 23 mila arrivi).

Al fianco della crescita della domanda si registra un parallelo sviluppo dell’offerta: sono oltre 196 mila i posti letto offerti dal sistema ricettivo piemontese, 3 mila in più rispetto all’anno scorso che si concentrano soprattutto nel sistema extralberghiero, mentre le varie categorie di alberghi evidenziano una crescita più contenuta attestandosi sugli 84.500 posti letto. Per quanto concerne la stagionalità, il semestre “estivo” segna un +9% negli arrivi e un +7% nelle presenze, mentre i mesi con i picchi maggiori sono stati maggio al +18%e ottobre al +16%.

Antonella Parigi

Antonella Parigi

Come ha spiegato l’assessore Parigi, «la capacità attrattiva del Piemonte nei confronti dei flussi internazionali ha ormai le caratteristiche di un fenomeno strutturato. Non v’è dubbio che nel 2015 abbiano rivestito un ruolo nelle dinamiche turistiche anche l’Ostensione della Sindone e l’Expo, ma il raffronto con i dati del passato indicano che il Piemonte oggi rappresenta una scelta. Ma guai se ci accontentassimo dei risultati raggiunti e, proprio attraverso le moderne metodologie offerte dalla tecnologia, intendiamo ora acquisire ulteriori elementi di conoscenza del nostro pubblico, come quelli offerti dalla sperimentazione fatta con Vodafone Italia, al fine di sviluppare strategie di marketing in Italia e all’estero».

La conferma degli eccellenti dati turistici del Piemonte arriva anche dal progetto “Smart Tourism” sviluppato con Vodafone Italia per un’innovativa analisi delle presenze (in questo primo test circoscritte al semestre maggio/ottobre, dove si concentra il 62% del turismo piemontese) attraverso lo strumento dei Big Data derivanti dalle reti di telefonia mobile. Un approccio capace di rivelare cruciali aspetti qualitativi, oltreché quantitativi, sul profilo dei turisti, come ad esempio gli spostamenti nella regione, le aree di permanenza, la frequenza delle visite, i luoghi d’accesso.

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