
Arte, cultura e Cantine vinicole da tempo hanno siglato un tacito accordo di mutuo supporto. Succede un po’ in tutte le regioni d’Italia che gli spazi del vino aprano a vernissage, rappresentazioni musicali, presentazione di libri e teatrali e altri eventi di tema culturale.
Il fatto rilevante è che manifestazione di arte culturale o di cultura artistica, che dir si voglia, trovino cittadinanza a Canelli, la città dell’Astigiano che è tra le capitali storiche e riconosciute non solo del vino italiano ed europeo, ma di un “genius loci” che dal vino ha poi fatto nascere molte imprese e iniziative in altri ambiti, dalla tecnologia alla comunicazione.
Da qualche tempo, la famiglia Bosca, attraverso una sua Fondazione, ha ravvivato una sua storica sede, quella di via Bosca, per fare un centro di cultura e arte contemporanei chiamato Palazzoirreale, una definizione che fa pensare a quanto di realisticamente irreale ci sia nell’arte.
Lì si sono svolti già un paio di mostre e oggi, in questa fine d’estate, precisamente dal 20 settembre al 25 ottobre 2026, PALAZZOIRREALE, centro di arte contemporanea promosso a Canelli da Fondazione Bosca, nato da un’idea di Polina Bosca e lanciato nel 2024 per iniziativa della casa spumantiera Bosca, ospita Frammenti di durata, un progetto espositivo di Ludovica Carbotta (Torino, 1982) e Jacopo Benassi (La Spezia, 1970), a cura di Maria Chiara Valacchi.
CHE COSA È
Spiegano gli organizzatori che: “Attraverso interventi site-specific, scultorei e performativi, le pratiche di Ludovica Carbotta e Jacopo Benassi, pur sviluppandosi secondo linguaggi distinti, convergono nell’idea dell’opera come processo aperto, capace di trasformarsi nel tempo. Ludovica Carbotta, il cui lavoro è stato presentato in contesti internazionali quali la Biennale di Venezia e la Fundació Joan Miró, sviluppa una ricerca sulle relazioni tra individuo e spazio, indagando i processi di costruzione, percezione e abitazione dei luoghi. Jacopo Benassi, protagonista di mostre presso istituzioni come Tate Modern, Palais de Tokyo, Fondation Vincent van Gogh e Palazzo Reale di Genova, attraversa fotografia, performance e musica, facendo della contaminazione tra linguaggi il nucleo della propria pratica”.
CHE C’È DA VEDERE
Il fulcro della mostra – è spiegato nella nota stampa che presenta l’evento – è l’installazione inedita di Ludovica Carbotta Die Telamonen, un nucleo di tre sculture ispirate alle figure mitologiche dei Telamoni e concepite per instaurare, ciascuna in modo diverso, un dialogo con gli ambienti che le ospitano. Collocate tra gli interni e gli esterni dell’antica villa liberty, in via Bosca a Canelli, queste opere sintetizzano appieno l’indagine dell’artista, da sempre interessata ad analizzare il paesaggio urbano come luogo di negoziazione tra uomo e natura, un laboratorio nel quale influenzarsi reciprocamente pur preservando le proprie individualità.

Ludovica-Carbotta
Fausto Telamon 2020/2026
Parallelamente, Jacopo Benassi presenta “Rivoluzione (musica analfabeta)”, un’azione performativa realizzata in condivisione con il musicista Michele Lombardelli e concepita appositamente per gli spazi della mostra. Utilizzando un flicorno e altri strumenti a fiato, i cui suoni sono alterati in tempo reale mediante distorsioni e filtri elettronici, Benassi dà vita a un paesaggio sonoro aperto e in costante ridefinizione.

Jacopo Benassi
FOTO © Francesco Capitani
IN SINTESI
Cosa: mostra d’arte “Frammenti di durata”
Dove: Palazzo Irreale (Cantine Bosca) – via Bosca – Canelli (Asti)
Per quanto tempo: dal 20 settembre al 25 ottobre
Info: https://palazzoirreale.com/it/frammenti-di-durata/
(foto copertina: © Flavio Pescatori)