
Dal 21 al 22 febbraio a Torino, al Museo Nazionale del Risorgimento Italiano in piazza Carlo Alberto, 8 e in Via Accademia delle Scienze, 5, si svolgerà l’edizione 2026 del Salone del Vermouth. Altre info qui. Tra le aziende che metteranno in degustazione i loro prodotti ci sarà anche la canellese Bosca, le cui Cantine sotterranee sono tra i gioielli del sito dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato Patrimonio dell’Umanità Unesco.
Il Vermouth di Torino IGP Bosca interpreta, il più celebre vino aromatizzato italiano. «È nato da un’antica ricetta di famiglia, scritta a mano con il pennino» sottolineano dalla Casa vinicola canellese.

Il 21 e 22 febbraio, gli appassionati di questa eccellenza piemontese, oltre a degustare il Vermouth di Torino IGP Bianco e il Vermouth di Torino IGP Rosso saranno coinvolti in attività sensoriali legate al riconoscimento di alcune spezie e ingredienti contenuti nella ricetta originale Bosca. Un infuso alcolico di erbe, preparate direttamente in azienda partendo da singole erbe essiccate, tra cui si citano, oltre all’assenzio gentile e all’assenzio romano, anche la salvia sclarea, i chiodi di garofano, la maggiorana.


Le peculiarità delle due proposte risiedono in diversi aspetti tra cui la segretezza dalle materie prime e la macerazione a freddo in soluzione idroalcolica.
L’azienda canellese, inoltre, fu tra le prime a presidiare il mercato, sin dalle origini, e a organizzare esportazioni in America.
Dicono dalla Bosca: «Il Vermouth di Torino IGP (Bianco e Rosso) di Bosca, racchiude tutto il sapere dell’azienda su questo vino fortificato aromatizzato capace di mantenere nel tempo non solo un suo ruolo da protagonista del momento aperitivo, ma quello di ingrediente principale di alcuni dei cocktail più iconici al mondo».
Ancora oggi, la produzione segue la ricetta originale scritta a mano con il pennino. Un infuso alcolico di erbe, preparate direttamente in azienda partendo da singole erbe essiccate, tra cui si citano, oltre all’assenzio gentile e all’assenzio romano, anche la salvia sclarea, i chiodi di garofano, la maggiorana. Il Vermouth Bosca rientra nella categoria “dolce” con un quantitativo di zuccheri attorno a 180 g/litro.
Un patrimonio custodito in cassaforte, ma condiviso nei secoli con i pubblici più diversi: dai salotti intellettuali della Torino di fine ‘700 sino ai cocktail e lounge bar più quotati di questo millennio.
